Brembo chiude il 2012 con gli utili che schizzano dell’81 per cento sulla scia della ripresa del mercato dell’auto in Germania e Stati Uniti. I profitti netti hanno raggiunto così 77,8 milioni dai 42,9 milioni dell’anno precedente. Il gruppo produttore di impianti frenanti ha quindi proposto ai soci la distribuzione di un ricco dividendo pari a 0,40 euro per azione, contro gli 0,30 precedenti.

“Brembo ha continuato a registrare a livello globale un incremento di fatturato e redditività grazie alla capacità di fare innovazione e di gestire produzioni localizzate in tutto il mondo, nonostante la crisi abbia fortemente penalizzato il mercato dell’auto in Italia e in sud Europa”, ha commentato il presidente Alberto Bombassei, neoparlamentare dopo la “salita in campo” a fianco di Mario Monti.

L’indebitamento netto del gruppo al 31 dicembre 2012 è stato di 320,7 milioni e si confronta con i 315 milioni dell’esercizio precedente. I ricavi sono invece cresciuti del 10,7 per cento a 1,38 miliardi di euro. I prodotti che hanno contribuito di più alla crescita del fatturato sono quelli per le auto e motociclette, mentre le vendite del settore veicoli commerciali sono scese del 5 per cento a causa del perdurare della crisi europea.

E, mentre Brembo festeggia i risultati trimestrali, il mercato italiano dell’auto ha segnalato alcuni giorni fa un altro tonfo a febbraio. Il mese scorso sono state immatricolate appena 108.419 nuove vetture, con una flessione del 17,41 per cento rispetto alle 131.271 dell’anno scorso.