Niente elezioni anticipate. Sì ad un governo a tempo, ma che nasca per iniziativa di Napolitano e che non sia a guida Bersani. Ne sono convinti Walter Veltroni e Goffredo Bettini, il braccio destro dell’ex segretario alle politiche del 2008. L’ex sindaco di Roma, in un’intervista al Corriere della Sera, boccia l’ipotesi di governissimi e vede “difficile che Grillo sostenga o faccia nascere un governo del Pd”. “Credo che sarebbe sbagliato blandire parlamentari o offrire presidenze – ha detto Veltroni – Si dimostrerebbe di non aver capito la natura del Movimento”. Per questo motivo, “l’unica strada è un governo nato dall’iniziativa del presidente della Repubblica, che senza una maggioranza precostituita vada in Parlamento a cercare il consenso su un programma di riforme”, a partire da “legge elettorale e riduzione del peso della politica”. Per Veltroni inoltre “questo voto precipita l’Italia in una situazione che negli ultimi cinquant’anni c’è stata solo due volte”, con il rapimento di Aldo Moro del marzo ’78 e con la crisi valutaria del ’92, e, sottolinea, in questi due periodi “la recessione non c’era”. Veltroni non vuole “gettare la croce” addosso a Bersani per l’insuccesso elettorale, e invita a non concentrarsi sui nomi di possibili nuove guide del partito.

Più diretta la posizione di Goffredo Bettini, che al Messaggero di Roma ha detto come “non c’è lo spazio per un governissimo o per alleanze politiche durature, ma per un governo a tempo limitato” è il parere di Bettini, secondo cui “è del tutto evidente che nessuno dei protagonisti della battaglia elettorale appena conclusa” lo può guidare, nemmeno Bersani. A sentire l’esponente democratico, inoltre, “il Pd ha il compito di proporre a Napolitano questa via, questa linea, suggerendogli di incaricare una personalità di alto profilo istituzionale e di garanzia in grado di rivolgersi a tutto il Parlamento e di verificare là il consenso possibile”. Unica certezza, invece, “è andare alle elezioni subito, sarebbe un’avventura”.

Quando potrebbe essere la prossima tornata elettorale? Per Goffredo Bettini non è una questione di date, ma di contenuto: “Se si riuscirà a superare la tempesta, si può arrivare a nuove elezioni con un recupero del rapporto con l’opinione pubblica. A patto che si riapra il cantiere del Pd, liberandosi dal ginepraio di correnti e sottocorrenti”. E in tal senso Matteo Renzi è “tra i leader democratici la risorsa più preziosa per il futuro”.