Il mistero sulla morte del capogruppo Pdl Adamo Longo e di sua moglie Carmela Burgo si infittisce ogni giorno di più. Oggi il dirigente del commissariato Sergio Culiersi ha dichiarato che “i due decessi  sono avvenuti a distanza di parecchie ore, lo conferma il diverso stato di  decomposizione dei corpi. Inoltre escludo l’ipotesi di  un’intossicazione da monossido di carbonio, il cane è vivo  e i vigili del fuoco sostengono che non c’era questo genere di gas”.

Altro dato certo è che domenica i due erano ancora vivi. Hanno  telefonato, in momenti successivi, a due persone diverse. La prima telefonata è stata del capogruppo Pdl a una persona, potrebbe trattarsi di una donna. La seconda, della consorte, a un’amica alla quale la Burgo avrebbe detto di volerla  sentire vicina. Perché?

Dunque, o si è trattato di un  avvelenamento da cibi avariati che ha avuto effetti diversi nel tempo  sulle due persone (caso raro), un infarto improvviso che li ha colti uno dopo l’altro (il secondo, quello della Burgo magari con il cuore infranto dalla morte del marito) oppure un malore accaduto all’uomo e la donna che successivamente si toglie la vita con dei farmaci, o ancora, fra le ipotesi, seppur tutta da verificare, si potrebbe anche pensare a un omicidio da parte della moglie che in seguito si sarebbe suicidata.

Ci sono pochi presupposti per fare di questi indizi una tesi perché Longo usciva quasi sempre con la moglie, ma il particolare interessante è che non l’aveva portata con sé alla cena pre-elettorale tenutasi con circa 200 persone al ristorante “Il Veliero” in Pedagna il 16 febbraio. C’è una foto di quella serata, scattata da qualcuno che l’ha messa sul web, nella quale il capogruppo del Pdl sta amabilmente conversando con un’avvenente e giovane donna straniera dai capelli neri.

Longo era invece con la moglie all’ultima cena di chiusura della campagna elettorale di venerdì 22 febbraio al ristorante “il Maglio. Niente di più, a parte insistenti voci di strada non verificabili su qualche litigio della coppia negli ultimi tempi. Non resta che attendere domani l’autopsia, affidata dal pubblico ministero Antonella Scandellari al medico legale Donatella Fedeli, per capire cosa c’era dentro il bicchiere e nel piatto che Longo aveva vicino alla poltrona sulla quale è stato ritrovato il suo corpo e cosa ha ingerito la Burgo, sola, nelle ultime ore di vita.

di Massimo Mongardi