“Son capaci tutti di fare campagna elettorale con tanti soldi” sentenzia Angelo Cobianchi, candidato alle Regionali della Lombardia nella lista civica Per Maroni Presidente. “Finora ho speso intorno ai 1200 euro – si vanta il candidato – fra volantini e volontari che vanno in giro a distribuirli”. Peccato che settimana scorsa per distribuirli sia stato impiegato un furgone di proprietà del Comune di Pieve di Porto Morone, in provincia di Pavia. Comune di cui Cobianchi è sindaco

Siamo nella Bassa padana, sulle rive del Po, in pieno feudo leghista. A pochissimi chilometri da Chignolo, dove anni fa, nel pieno del suo potere, la Lega voleva installare il suo parlamento padano. Dove, nel 2007, vennero attaccati i rom ospitati nella Cascina Gandina (di proprietà della Curia) e gli operatori che li assistevano, dopo lo sgombero da Pavia (ad opera dell’allora sindaco di centrosinistra Piera Capitelli). 

La settimana scorsa un furgone Mercedes Benz, noto per essere nella disponibilità del comune, viene visto girare per il collegio elettorale di Cobianchi, addobbato con i suoi manifesti. Una breve ricerca al Pubblico registro automobilistico conferma quel che in un primo momento è solo un sospetto: il sindaco sta usando un mezzo di proprietà comunale per farsi la campagna elettorale. Scoppia la polemica.

Quando lo incontriamo il sindaco è preparato. Non nega. Mostra un foglio, scritto a computer, in cui si richiede l’utilizzo del mezzo alla Protezione Civile, che l’ha in carico, in cambio di una donazione di 50 euro. Accanto, la ricevuta di un bollettino postale che certifica l’avvenuto pagamento. In data 18 febbraio, ovvero dopo che la polemica era divampata. Anche la protocollazione del documento porta il timbro del 18 febbraio. E solo un appunto lasciato a penna indicherebbe che quel documento sia stato presentato il 13. 

In questo periodo di crisi, Cobianchi si sente molto generoso ad aver donato 50 euro alla Protezione Civile per un furgone che dice di aver usato un solo giorno (anche se in quella sorta di contratto di noleggio, lo richiede per due giorni e secondo l’opposizione è stato usato più a lungo). Altri, in paese, lo hanno avuto gratis, lamenta. Del resto, la Protezione Civile di Pieve di Porto Morone, è un gruppo di volontari che, come recita il regolamento, “è posto alle dipendenze del Sindaco … che dispone dell’utilizzo del Gruppo e dei relativi mezzi e attrezzature.” 

L’opposizione comunale ha chiesto le dimissioni del Sindaco e ha mandato una segnalazione al Prefetto per l’uso improprio del mezzo. Cobianchi, da parte sua, con la sua ricevuta da 50 euro, ritiene di aver disinnescato la bomba e si compiace di se stesso: “Mi stupisco sempre di più di quanto sono in gamba – conclude – quando arriva una persona so sempre che cosa vuole”.