40 mostre, decine di incontri, eventi, fumettisti dalla Norvegia, dalla Germania, dall’Argentina e dalla Corea del Sud. Si presenta subito così con numeri e coordinate geografiche la settima edizione del festival internazionale del fumetto BilBOlbul. Poi si condisce con le firme in calce a china e colori: Vittorio Giardino, Aisha Franz, Lorenzo Mattotti, Berliac, Tomi Um, Sam Allen, Henning Wagenbreth, Allegra Corbo, Andrea Zoli.

Dal 21 al 24 febbraio 2013, proprio a cavallo dell’epica battaglia elettorale, arrivano le comics d’autore nel capoluogo bolognese. Edizione che come ogni anno tenta innanzitutto di fotografare la vivacità della scena fumettistica italiana. Nome noto e habitué di BilBOlbul è Lorenzo Mattotti che espone alla Pinacoteca Nazionale fino al 7 aprile Oltremai (Logos Edizioni): grandi tavole in bianco e nero per condurre gli osservatori in una dimensione onirica popolata da creature dai contorni sfuggenti in un universo fiabesco senza riferimenti a storie precise esistenti. 

Altro focus, quello principale, è per Vittorio Giardino (al Museo Civico Archeologico fino al 2 aprile con La quinta verità). Gli antieroi dei suoi fumetti, su cui spicca Jonas Fink, giovane ebreo nella Cecoslovacchia comunista, sono sempre incastonati con istantanea malinconia nei grovigli della storia internazionale (si legga Max Fridman) e locale (vedi Sam Pezzo). L’esplorazione del fumetto contemporaneo continua con due nomi teutonici di assoluto rispetto: Henning Wagenbreth (fino al 30 marzo con The Wagenbreth illustration plant allo Squadro Stamperia Galleria D’Arte) e Aisha Franz (Lucky You fino 28 marzo presso Zoo).

Il primo gioca su linee squadrate, colori fluorescenti e un consapevole, spigoloso e gustoso immaginario da videogame. Un’avanguardia di tutto rispetto soprattutto per le tecniche e le procedure con cui realizza le sue opere: disegno, serigrafia e l’incisione al Tobot, un sistema di illustrazione automatica che lui stesso ha inventato. Tratto a matita e semplicità del disegno per Aisha Franz nell’albo d’esordio, racconto sull’attesa degli adolescenti e la libertà di decidere di sé, sulla crescita e i turbamenti che l’accompagnano

In collaborazione con la Cineteca, al Lumière, come di consueto, la sezione cinematografica (questo il programma). Ospiti d’onore i fumettisti Jason, Lorenzo Mattotti e il bolognese Vittorio Giardino, che ha scelto per il pubblico alcuni capolavori del cinema che hanno ispirato il suo lavoro. Uno sguardo ad oriente infine con omaggi alla giovane regista coreana Jung Yumi e al maestro del manga Yoshihiro Tatsumi.

Grande successo del corso di fumetto e illustrazione dell’Accademia di Belle Arti che, nato dieci anni fa su iniziativa del professor Enrico Fornaroli, con pochissimi allievi, ha portato nel tempo i docenti a una rigorosa selezione per scegliere gli studenti da ammettere. Per festeggiare il compleanno di questo evento è stata inserita nel programma una mostra, naturalmente in Accademia, con i disegni di trenta giovani autori che hanno frequentato quelle lezioni. 

Per info: http://www.bilbolbul.net/2013/it/index.html