Ambrosoli incassa il voto e il sostegno di Pietro Ichino. Il giuslavorista, già esponente del Pd, scioglie la riserva e annuncia che voterà il candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli, alle regionali lombarde. In un editoriale postato sul suo sito, l’ex esponente democratico, ora candidato nella lista ‘Scelta civica’ di Mario Monti al Senato (Toscana e Lombardia), annuncia la sua scelta, spiegando di credere nel carattere “civico” della candidatura di Ambrosoli. La decisione del giuslavorista segue l’invito al voto disgiunto di altri esponenti ‘montiani’, come Ilaria Borletti Buitoni, capolista per ‘Scelta civica’ nella circoscrizione Lombardia 1 alla Camera, malgrado gli appelli del presidente del Consiglio che ha più volte chiarito che il suo candidato è Gabriele Albertini.

“In un’intervista a Repubblica della settimana scorsa – ha scritto Ichino – ho detto che ‘le figure di Albertini e Ambrosoli rappresentano due aspetti e due tendenze di una stessa società civile ambrosiana, onesta, laboriosa, europeista, convinta della necessità di riformare profondamente il nostro paese per fargli raggiungere i migliori parametri europei’. La Lista Monti – ha proseguito – si propone di unire e rappresentare, sul piano nazionale, entrambe queste parti della società civile; cioè unire tutti i fautori della ‘riforma europea’ dell’Italia, quale che sia la loro provenienza secondo le vecchie geometrie politiche”. A pesare sulla decisione di Ichino anche le parole dello stesso Ambrosoli che ieri, dalle colonne della Stampa, aveva dichiarato: “Io non mi sento il candidato di Bersani. La mia candidatura non nasce dalle segreterie di partito, ma da un patto civico. E poi la mia coalizione ha confini diversi, più ampi. E’ così: tra coloro che hanno scelto da tempo di votare per Ambrosoli, in questo ultimo mese, molti nelle elezioni politiche nazionali voteranno per Monti”.

“Tra gli elettori che domenica prossima compiranno questa stessa scelta ci sono anch’io – annuncia Ichino, confermando la scelta del voto disgiunto – è una scelta che nel mio caso nasce dall’antica amicizia che mi lega alla famiglia Ambrosoli e a Umberto, cementata dal dolore per l’assassinio di suo padre; dalla mia amicizia e stima per Umberto è nato anche, nell’autunno scorso, il mio impegno pubblico a sostegno della formazione della sua lista civica e della sua candidatura”.