Ecco un breve manuale su come i leader della sinistra possono far vincere Berlusconi.

Non sarà facile ma ci possono riuscire.
Il Mostro di Milano 2 è risorto. Questo è un fatto.
L’uomo del Ponte, il Grande Corruttore, il politico noto in tutto il mondo per il Bunga Bunga, l’amico del criminale Gheddafi, il premier che ha depenalizzato il falso in bilancio e ha portato l’Italia sull’orlo del baratro può oggi contare intorno al 28% dei consensi (Lega inclusa).
E secondo alcuni sondaggi questo 28% di italiani crede pure che VERAMENTE Berlusconi possa ridargli l’Imu!

Come ha fatto? Come è possibile un tale exploit mediatico?
Come può un essere umano dire: vi restituisco l’Imu guardando negli occhi le telecamere senza tradire neppure un minimo di vergogna?
Un tale miracolo è possibile solo perché Berlusconi è un grandissimo professionista della comunicazione (oltre a essere intimamente malvagio, eccetera…).
Di fronte a lui ha una schiera di leader che non hanno mai studiato a fondo il problema di come farsi capire dalla gente.
Persone convinte che Obama abbia perso tempo a ingaggiare una squadra di 20 persone che lavorano sui testi dei suoi discorsi più altri 15 che si occupano di studiare la sua mimica, i gesti, il linguaggio corporeo. Tutte queste robe sulla comunicazione sono solo stronzate da americani.

Prendiamo Bersani.
Ammetto che ha fatto grandi progressi. Ottimo il modo in cui ha gestito le primarie… Ottime le uscite sullo star lì a pettinare le bambole, grandioso il suo smacchieremo il giaguaro… possiamo dire che è riuscito a bucare il video. Non è più l’uomo grigio che nella conferenza stampa dopo il disastro delle elezioni europee si infilò e si sfilò gli occhiali per 27 volte (le ho contate). Ha fatto passi da gigante, sulla comunicazione non verbale e sul senso dell’humor.
Ma quando Berlusconi gli si para d’avanti e spara sull’Imu, Bersani cosa fa? Perde le staffe e dichiara ai media: questa è demagogia, gli italiani non cascheranno nella trappola della demagogia, noi non faremo demagogia. In un intervento di 30 secondi mandato dai tg, riesce a ripetere 3 volte la parola DEMAGOGIA. Ma porca miseriaccia boia! Non si rende conto che la maggioranza degli italiani non sa cosa vuol dire?
Berlusconi nei corsi che fa ai suoi candidati insegna che bisogna parlare allo studente di prima media, ripetente, che sta seduto all’ultimo banco. E quando decide di fare il botto dice una cosa che capiscono anche i paracarri, e comunque gliela spiega in modo semplice, ribadendo 2 volte il concetto in 5 secondi: ti ridò l’Imu, se hai pagato 1.200 euro ti restituisco 1.200 euro. È una stronzata abissale ma il concetto è chiaro. Condono tombale è un’altra cosa che ogni evasore italico capisce al volo e dopo che ha capito incomincia a sbavare.
Invece la vecchietta al mercato pensa che la Demagogia sia una malattia sessualmente trasmettibile.
Questo era il tipico momento in cui bisognava rispondere a presa per il culo.
Migliaia di italiani si sono divertiti a farlo sui social network.
Bersani poteva rispondere: “Noi vi restituiremo la verginità! E agli evasori fiscali restituiremo anche le tonsille e i punti della patente.”
Oppure poteva dire: “Io trasformo l’acqua in vino tutti i giorni, ma visto che questo calvo pentito mi provoca, sarò costretto a resuscitare Garibaldi”.
Avrebbe funzionato anche uno sprezzante: “A me aveva promesso che mi presentava la nipote di Mubarak ma poi non mi ha più telefonato.”

Berlusconi in tv
Le incursioni televisive del pelato pentito hanno dimostrato una debolezza dei conduttori di sinistra che lo hanno fronteggiato.
Devo dire che sono restato colpito dalla disinvoltura animalesca con la quale B. è scivolato via riuscendo a venirne fuori sempre in piedi, senza mai perdere la presa sui suoi elettori potenziali.
Disgraziatamente tutti i conduttori lo hanno attaccato parlando a un pubblico di sinistra, senza curarsi di mettersi nella testa dell’elettore di destra. Quindi non sono mai riusciti a danneggiarlo… Hanno potuto solo dar qualche soddisfazione a chi è già di sinistra…
Alla fine B. è risultato comunque il bulletto del quartiere che tanto piace alle masse reazionarie italiche.
C’era un solo modo di fotterlo: portarlo a parlare di sé, della sua idea dell’amore e della vita, della sua idea dell’uomo forte, volitivo e vincente. Bisognava lasciarlo parlare e aspettare che si strozzasse con le sue mani. Perché prima o poi avrebbe tradito il totale vuoto di sentimenti della sua anima. La sua mancanza di empatia per le donne e per i bambini.

Su questo tema ho scritto uno dei primi post qui sul fattoquotidiano.it.
È stato in assoluto il mio articolo meno letto e meno condiviso…
Sono discorsi ancora troppo lontani dal nostro comune modo di sentire la vita…
Si intitolava: Berlusconi non sa nulla del Punto G.