Il Cavaliere apre alle riforme, Bersani gli risponde picche. Anzi, gli risponde: “Si riposi”. Nel duello a distanza il primo a intervenire era stato il candidato del centrosinistra a Palazzo Chigi che, da Torino, si è detto convinto di battere Berlusconi e governare la prossima legislatura: “Smacchieremo il giaguaro”, ha detto. “Devo batterlo – ha aggiunto – un po’ per me e un po’ per voi. Queste elezioni per noi non sono una semplice sfida, un’alternanza possibile di governo, ma possono segnare un nuovo corso in Italia, mettendo in archivio Berlusconi e i disastri che ha prodotto”. Per parte sua, dopo le sparate di ieri sera su condono tombale e Sanremoil Cavaliere ha replicato direttamente al segretario Pd: “Sotto le macchie del giaguaro troverà un leone”, ha detto.

Ma dall’ex capo del governo è arrivata anche una sponda per il dopo-voto sulle riforme istituzionali, appunto. Se ci sarà una intesa sulla riforma della Costituzione, ha detto Berlusconi, “siamo disponibili a un accordo con la sinistra, se si trovasse una posizione comune sulle modifiche costituzionali. Le considero essenziali per rendere il Paese davvero governabile”. Proposta rispedita subito al mittente dal segretario Pd: “Si riposi” risponde. “Io credo che le riforme vadano fatte e, sul piano istituzionale, noi parliamo con tutti. Però – ha aggiunto – quando partiranno le nostre di riforme Berlusconi avrà qualcosa da lamentarsi”.

Ma una cosa lega Bersani e Berlusconi, cioè il giudizio sulla “missione” di MontiBruxelles. L’accordo sul bilancio europeo? “Una vittoria di Pirro” spiega Bersani. “Quella discussione sul bilancio europeo  – ha detto Bersani – non ha mostrato la consapevolezza” dei problemi che ci sono e “l’esito del vertice ci dice una cosa chiara: che il problema regressione e ripiegamento europeo è ancora in corso. L’Italia vince davvero e vince di più se vince l’Europa – ha sottolineato – se alla fine di una riunione del genere festeggia Cameron vuol dire che tutte le altre sono vittorie di Pirro”. Pagella nient’affatto più positiva dal Cavaliere: da “contentino”, dice. “Non c’è da essere contenti. L’ultimo anno abbiamo pagato 16 miliardi – ha spiegato il Cavaliere – e ne abbiamo ricavati solo 9, con una differenza di 6,7 miliardi. Ci hanno fatto uno sconticino di 700 milioni, è chiaro che paghiamo una cifra troppo alta”.

L’ex presidente del Consiglio si è rivolto a quella che una volta era la sua base elettorale, parlando dal Veneto. Se il Pdl tornerà al governo, assicura, verrà trovato un accordo con Equitalia perché “non vi siano vessazioni sui contribuenti”, ha annunciato Berlusconi che oggi è in Veneto per la campagna elettorale. “Sono pronto ad un accordo tra Equitalia, contribuenti, lavoratori autonomi ed artigiani – ha aggiunto – per il pagamento della sola imposta non pagata e la contestuale eliminazione dei costi di notifica, degli agi e delle sanzioni”. Un percorso che per Berlusconi dovrebbe, tra l’altro, andare incontro in particolare agli artigiani che, secondo un recente sondaggio svolto in Veneto dalla Confartigianato, sarebbero tra i più propensi a votare Grillo. “Gli artigiani sono degli eroi a lavorare con la recessione attuale – ha detto Berlusconi – Per questo dovrò impegnarmi per incontrarmi con loro ed ascoltare le loro esigenze”. Un analogo incontro è già in programma nei prossimi giorni, ha annunciato Berlusconi, con Coldiretti e Confartigianato. Il leader del Pdl non ha parlato di proposte per loro, in attesa del confronto, ma ha confermato che in caso avesse nuovamente la maggioranza abolirà l’Imu “non solo sulla prima casa, ma – ha spiegato – anche sui fabbricati e costruzioni ad uso agricolo, ciò vale anche per la restituzione di quanto già versato”. Comunque, precisa, non ha mai promesso condoniamnistie: “Sono provvedimenti che manderemo avanti solo se avremo una nostra maggioranza. Premetto -che sono favorevole ai condoni e all’amnistia, ma non sono nel programma siglato con gli altri partiti della coalizione”.

L’ex presidente del Consiglio ha risposto anche al premier rumeno Victor Ponta che oggi lo ha accostato a Ceausescu.”Per noi l’Europa è un sogno più che per voi – aveva detto – e Berlusconi non fa parte di questo sogno, è un incubo”, aggiungendo “non mi posso immaginare l’Italia con Berlusconi, come non posso immaginare la Romania con Ceausescu”. Il leader del Pdl commenta, a modo suo, con una dichiarazione che potrebbe ricordare mutatis mutandis un po’ quella su Mussolini durante le commemorazioni della Giornata della Memoria: “Bene, almeno avrò i poteri che non ho mai avuto…”.