Dopo Bersani, è il turno di Grillo. Ospite di “Coffee Break”, su La7, Silvio Berlusconi si cimenta in una breve imitazione del leader del Movimento 5 Stelle, replicando il suo accento genovese. Lo fa citando una battuta di Grillo (“ecco, siamo messi malissimo, guarda che scarpe si è fatto lui, non si può nemmeno comprare le stringhe”), aggiungendo che quello del comico è un copione replicato con precisione assoluta in tutti i suoi comizi. “Anche le sue battute che sembrano estemporanee” – afferma Berlusconi – “sono sempre le stesse“. L’ex premier lo definisce anche “populista”, nell’accezione storica del termine, e aggiunge: “Io invece sono un moderato, non sono un populista, perchè non sono fino in fondo rivoluzionario e non mi è mai passato per la testa di uccidere qualcuno“. Il leader del Pdl prosegue la sua disamina sul fenomeno Grillo: “Rappresenta ragioni fondate di antipolitica, sottolinea sempre più lo scandalo della mala politica, però si ferma lì e quindi presenta dei candidati che non hanno nessuna formazione e che sono stati scelti quasi a caso. E quindi non hanno nessuna competenza per il lavoro parlamentare”. E puntualizza: “Grillo una novità? Chiamiamolo novità…Lui ha continuato a fare il comico. Io lo conoscevo, è un comico molto bravo ed è una persona certamente intelligente”. Infine, Berlusconi si pronuncia sull’eventuale ritorno di Grillo in tv. “Non credo che andare in televisione lo aiuterà” – sostiene – “Non ha la fisicità adatta ad essere un convincitore televisivo. Con le telecamere molto ravvicinate e con l’espressione del viso non credo che possa giungere al convincimento del suo essere antipolitico. Invece nelle piazze ha il suo teatro migliore”  di Gisella Ruccia