Mentre persino il Pdl di Silvio Berlusconi pulisce parzialmente le liste elettorali, la Lega nord fa una scelta decisamente controcorrente. Dei venti consiglieri uscenti in Regione Lombardia ne ripresenta solo sette, ma ben cinque di questi sono indagati. L’elenco dei candidati alle elezioni di febbraio, indette dopo la caduta della giunta Formigoni, è stato depositato oggi. 

“Come abbiamo fatto per le liste nazionali, anche per quanto riguarda per Regione Lombardia queste sono state dettate da criteri di merito e opportunità, con un processo si selezione dal basso”, ha spiegato il segretario federale Roberto Maroni. E gli indagati? Secondo Maroni “non è giusto punirli solo sulla base di un semplice avviso di garanzia”. 

Il riferimento è appunto ai cinque riconfermati, attualmente indagati dalla Procura della Repubblica di Milano nell’inchiesta sui rimborsi spese dei gruppi consiliari. Un’inchiesta che, a dire il vero, ha coinvolto quasi per intero l’ex maggioranza di centrodestra. Si tratta di Dario Bianchi (Como), Giulio De Capitani (Lecco), Fabrizio Cecchetti (Milano), Angelo Ciocca (Pavia) e Ugo Parolo (Sondrio). Il pavese Ciocca era finito al centro delle polemiche per una foto che lo ritraeva con il presunto padrino della ‘ndrangheta lombarda Pino Neri, recentemente condannato in primo grado al maxiprocesso Criminine-Infinito. Per quella vicenda Ciocca non è stato indagato e si è sempre difeso affermando di aver incontrato Neri per caso, per una compravendita immobiliare, senza sapere nulla dei suoi legamicon la criminalità.

I due consiglieri leghiti confermati e non indagati sono Iari Colla di Milano e Massimiliano Romeo di Monza. In lista anche due parlamentari uscenti: Pietro Foroni, presidente della Provincia di Lodi,e Laura Molteni.