“Non ho la capacità convinta ma non convincente manipolazione della realtà che ha Berlusconi, non ho la capacità di Bersani di immaginare di poter governare con Vendola e Camusso”. Mario Monti, presidente del Consiglio uscente e candidato premier con la lista che porta il suo nome, è contro tutti. Intervistato a Ballarò il professore ha criticato sia il leader del Pdl che il segretario del Pd pur assestando la staffilata più profonda nei confronti del Cavaliere: “Se vince lui è il disastro“. Di entrambe le coalizioni, che si confronteranno alle elezioni del 24-25 febbraio, sentenzia: “Ho profonda sfiducia nella loro capacità di guidare l’Italia”. Ne ha anche per Angelino Alfano, segretario Pdl, è “spiritosissimo…ma in presenza del suo capo non è così vivace”.

Il premier uscente ragiona anche sul caso dei candidati discussi: “Chi ha gestito nel Pdl gli impresentabili lo ha fatto con il bilancino. Hanno calcolato quanto sarebbe costato in termini di voti il lasciare fuori un impresentabile. Ma siamo matti?. Il Pdl ha avuto il problema degli impresentabili, io il problema degli impersuadibili, di quelle persone della società civile che non volevano entrare in politica e che l’hanno fatto e io personalmente sono molto contento di questo”. 

Dopo aver ascoltato le dichiarazioni le dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle chiosa: ”Su una cosa sono d’accordo con Grillo, siamo in guerra con il caschetto, e io lo sono dal novembre 2011″. Rispondendo alle domande di Giovanni Floris Monti ha anche rivendicato il suo ruolo in Europa: ”Io sono un alleato scomodo della Merkel perché non mi faccio piegare” ricordando di aver avuto con la cancelliera diversi “copro a corpo intellettuali e politici” che hanno anche portato poi all’adozione da parte del Consiglio europeo dello scudo anti-spread. Poi Monti mostra il manifesto di programma con una frase: “Legge elettorale, riduzione del numero dei parlamentari, per la quale servirà una riforma costituzionale, e riprendere la modifica del titolo V della costituzione perché sia la destra che la sinistra hanno sparpagliato le competenze strategiche per le infrastrutture, necessarie per la crescita del Paese”.

La “svolta” di Monti, passato dal sarcasmo agli attacchi frontali, è il risultato di un arruolamento di rango. Secondo il quotidiano “La Stampa”, e Palazzo Chigi ha confermato, il Professore ha chiamato David Axelrod, consigliere di Barack Obama. E il guru del presidente degli Stati Uniti avrebbe suggerito al primo ministro italiano uscente di aggredire i rivali. Anche Axelorod ha confermato l’incarico: “Sono stato a Roma per un giorno su richiesta della mia ex società di consulenza per offrire le mie valutazioni e osservazioni”.  Attaccare i punti deboli degli avversari, parlare di cambiamento e sfruttare i social network le mosse suggerite. E il Professore, allo stato, sembra aver subito appreso la lezione.