Roberto Maroni a Lecco per presentare i candidati della lista civica Maroni Presidente in vista delle prossime regionali, ripropone la solita solfa del 75% delle tasse da trattenere in Lombardia come risposta a tutti i bisogni che la regione ha. Ma questi per la Lega sono giorni di tumulti interni, dissapori dovuti all’insoddisfazione di molti bossiani per le liste di Camera e Senato depositate tra domenica e lunedì. Di fronte ai malumori, che in molti casi non sono stati taciuti, Maroni tenta di nascondere o minimizzare il problema, poi passa al contrattacco e dice chiaramente che sono critiche “interessate” di parlamentari esclusi che parlano spinti da una “crisi di astinenza da cadrega”  di Alessandro Madron