“Ma voglio dire che se uno fa buu a un negher l’è un reato…?”. Antonio Balzarotti, sindaco di Corbetta (Milano) di area leghista, non si era reso conto che la telefonata con un giornalista di Skytg non si era conclusa e si è sfogato così con un collaboratore al termine di una intervista sul caso Boateng. Poco prima il primo cittadino aver risposto alle domande commentando la pacatezza dell’assessore Riccardo Grittini, anch’egli leghista. Grittini, con delega assessore allo sport e alle politiche giovanili del comune milanese, è accusato di violazione della legge Mancino contro l’istigazione all’odio razziale per aver ululato insieme agli altri contro il giocatore africano. Dopo la sospensione dell’amichevole Pro Patria-Milan i tifosi razzisti sono stati identificati e denunciati. Durante il match Kevin Prince Boateng, giocatore della società di via Turati, stanco degli insulti si era fermato, aveva calciato il pallone verso gli spalti e poi si era tolto la maglietta. Seguito a ruota dai compagni di squadra. 

Poco prima però “in chiaro” Balzarotti, che in una dichiarazione all’agenzia di stampa Adnkronos si era definito “da sempre contro il razzismo”, aveva condannato il gesto anche se difeso l’assessore, 22 anni, studente, definendolo “pacato” “tranquillo” “appassionatissimo di sport”. Al giornalista il sindaco ha spiegato di avergli chiesto conto di quanto accaduto e di aver ricevuto una risposta convincente. Grittini avrebbe spiegato di non ritenere “a suo giudizio” di aver commesso un reati e che i buu non erano rivolti a nessuno in particolare, ma “a tutti”.  Una giustificazione in cui Balzarotti ha detto di credere “ciecamente“.  Il sindaco ha poi concordato con il collaboratore la questione delle lettere da scrivere per spiegare: “L’accusa è gravissima” mormora. Per domani infatti era previsto un incontro in n giunta per “preparare insieme un comunicato”.