Silvio Berlusconi conferma, almeno per oggi: Mario Monti “punto di riferimento” per una vasta coalizione dei moderati. Ma l’ex presidente ha anche ribadito che scenderà in campo se Mario Monti non si candiderà alle prossime elezioni. “Sarò un po’ impegnato in campagna elettorale, spero ci siano risultati anche lì” ha dichiarato ai giornalisti arrivando alla festa di Natale del Milan alla Triennale di Milano.

Se l’attuale premier correrà alle politiche del 2013 Silvio Berlusconi sarà “il più felice di tutti”, altrimenti “sarò costretto ad essere protagonista della campagna elettorale”. Secondo l’ex presidente del Consiglio si ripete oggi la stessa situazione del ’94 quando lui decise “di scendere in campo per non lasciare il governo alla sinistra che purtroppo per noi è ancora postcomunista”. “Si ripete la stessa situazione – ha spiegato – e quindi mi auguro che si trovi il modo di mettere insieme tutti i moderati”. Riguardo la candidatura di Monti ha precisato: “C’è stata questa avance dei centristi nei confronti del professor Monti e allora io, perché sia possibile che i centristi si mettano insieme con il mio movimento e anche con la Lega, mi sono detto assolutamente disponibile a fare il tifo per lui. Quindi dipende da Monti e dalla risposta che ci darà. Se sarà positiva – ha proseguito – sarò il più felice di tutti e parteciperò alla campagna per dare una mano. Se invece ci sarà una risposta negativa sarò costretto a candidarmi, perché di tutto ho voglia meno che di rimettermi in pista per una campagna elettorale, ma sarò costretto per gli interessi che ho, per il mio paese e per il bene che voglio al mio paese ad essere io ancora protagonista della campagna elettorale”. “Se dovessi correre – ha concluso – sarebbe una corsa per vincere”.

Anche a Studio aperto il Cavaliere aveva ribadito l’offerta al Professore di candidarsi. “Spero che Monti possa sciogliere la riserva e accettare l’offerta, con lui potremmo vincere le elezioni”. E ha aggiunto “Stiamo attendendo la sua decisione, ma io intanto resto in campo”. Insomma, Berlusconi dentro e fuori allo stesso tempo. Tesi e antitesi che non hanno alcuna sintesi diventano facilmente complementari per l’ex presidente del Consiglio, che si lancia in una analisi dello scenario politico. “Noi – ha dichiarato – non abbiamo fatto delle critiche a Monti a cui va personalmente la mia stima. Le critiche fatte sono andate ad una politica del governo dei tecnici, per esempio alla politica fiscale”. Secondo Berlusconi “una grande aggregazione di forze moderate è l’unico modo per vincere le elezioni”.

Tuttavia una lista Monti-Berlusconi alle prossime politiche per il leader di Pierferdinando Casini è come parlare di fantascienza. “E’ come se mi dite che un ufo atterra su piazza Montecitorio”. Quanto alle stilettate riservategli oggi da Berlusconi, “non gli rispondo più – ha replicato Casini – mi sono stancato di uno che cambia idea continuamente, non riesco a stare dietro a tutte le sue giravolte. Dei suoi attacchi mi farò una ragione, del resto non si può andare d’accordo con tutti nella vita”.

E’ di oggi, intanto, anche la notizia che durante la campagna elettorale inizierà il processo d’appello a carico di Berlusconi per la vicenda dei diritti tv Mediaset: è stato fissato per il 18 gennaio prossimo. L’ex premier è stato condannato in primo grado a 4 anni. La seconda sezione della Corte d’Appello di Milano ha fissato alcune udienze per il processo fino al primo marzo, quando potrebbe arrivare la sentenza. I reati di frode fiscale contestati si prescriveranno a metà del 2014.