Tantissime donne, tanto che la legge sulle alternanze di genere creata per aumentare le quote rosa finirà per sfavorirle e una candidata di sesso femminile anche per la presidenza del Consiglio regionale lombardo. Il Movimento Cinque stelle ha scelto i suoi candidati per la sfida delle Regionali che porteranno al voto la Lombardia probabilmente già a febbraio se verrà confermato l’election day, puntando tutto sulle giovani e le laureate del movimento. È stata, infatti, Silvana Carcano, 40enne di Paderno Dugnano, consulente ambientale, la candidata scelta dalle primarie on line dei grillini che si sono svolte ieri e che hanno portato circa 6mila persone ad esprimersi (la metà degli iscritti al movimento della Lombardia). 

Le donne vincono anche in seconda, quarta e quinta posizione. Per il ruolo di candidato presidente erano in corsa 39 attivisti del movimento, e in tutto sono stati 226 gli aspiranti consiglieri. Carcano, che in tutto ha ottenuto 658 voti, è attiva dal 2010 nel movimento a Paderno, vicino a Milano ed è stata scelta sulla base del curriculum pubblicato sul sito del Movimento che gli attivisti che si erano registrati alle primarie on line caricando la propria carta d’identità potevano consultare. Tra i candidati al Pirellone tanti volti nuovi e qualche già noto, come Gianmarco Corbetta di Desio che ha legato il suo nome alla lotta senza esclusione di colpi al forno inceneritore riuscendo a fermarlo. Soddisfatto del risultato delle Primarie, Corbetta, primo degli eletti con 100 preferenze in Monza e Brianza, ha commentato: “Il fatto che ci sia una personale competente come candidata presidente e che per di più sia una donna è un elemento di grande valore”.

Carcano, laureata in Economia e Commercio, madre di due bambine, è una libera professionista nel campo della Rendicontazione Sociale, Ambientale e di Sostenibilità delle aziende, ha l’hobby della scrittura, si impegna nel sociale e in particolare è volontaria di Save the children. Membro del Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza e Comitato NO.I (No Inceneritore a Paderno), in Regione vuole proporre l’attenzione sull’impatto sanitario delle politiche dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente e del lavoro, il risparmio energetico, l’incentivazione delle fonti di produzione energetica pulita, lo stop alla cementificazione e al consumo di suolo e un piano di trasporto pubblico non inquinante con potenziamento del parco treni per i pendolari, reti di piste ciclabili, blocco delle nuove autostrade lombarde e finanziamento di progetti di gestione integrata dei mezzi di trasporto.