Anche le elezioni regionali in Lazio si terranno nell’election day con le elezioni politiche, insieme alle Regionali in Lombardia e Molise. Ad ufficializzarlo è stata il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri dopo la decisione del Tar del Lazio che ha preso atto della rinuncia avanzata da parte dell’avvocato Gianluigi Pellegrino agli effetti del provvedimento che fissava al 3 e 4 febbraio la data per il voto regionale. “Stiamo preparando un provvedimento – ha spiegato il ministro – Appena avremo la formalizzazione della decisione del Tar, il prefetto di Roma indirà le elezioni nel Lazio in concomitanza con le politiche: finalmente un bell’election day per tutti”. La Cancellieri è tornata anche sulle norme per la raccolta firme a sostegno della presentazione delle firme e rispondendo all’appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per facilitare la raccolta delle adesioni ha assicurato: “Ci stiamo lavorando, stiamo studiando”.

Nel Lazio, quindi, non si andrà alle urne il 3 e 4 febbraio. Il Tar aveva ordinato infatti di indire le elezioni il prima possibile, dopo aver accolto il ricorso dell’avvocato Pellegrino, che rappresenta il Movimento dei cittadini, da cui ha preso le mosse la battaglia legale sul voto in Lazio. Il prefetto fissò poi il voto per il 3-4 febbraio. Prendendo atto della rinuncia da parte del legale, tuttavia, il presidente della seconda sezione bis del tribunale amministrativo ha disposto di fatto la cessazione degli effetti non solo del proprio decreto ma anche dei provvedimenti emanati in esecuzione dello stesso dal ministro dell’interno e dal prefetto di Roma. Da qui l’election day, dunque, è più vicino. Resta però fissata per il 18 dicembre la camera di consiglio per esaminare la richiesta con il quale il Codacons chiede l’election day per unire in un unica tornata le regionali nel Lazio e le elezioni politiche. 

Il ricorso al Tar era stato presentato dopo che, nei giorni scorsi, era stata indicata la data del 10-11 febbraio per il voto. Data, secondo i ricorrenti, non conforme a una precedente decisione del Consiglio di Stato che aveva disposto di indire le elezioni per la prima data utile (e quindi il 3 e 4 febbraio, appunto), annullando il precedente decreto del presidente della Regione, Renata Polverini

A chi le chiedeva un commento sulla possibile rinuncia dell’avvocato Gianluigi Pellegrino al ricorso, la governatrice Polverini ha risposto: ”Abbiamo perso molto tempo per arrivare alla soluzione che aveva già ipotizzato il capo dello Stato a novembre”.