Sono quattro i consiglieri indagati nell’ambito dell’inchiesta dei rimborsi ai gruppi consiliari della Regione Piemonte, scaturita dalla denuncia pubblica del consigliere Pdl Roberto Rosso. Si tratta di Michele Giovine consigliere della lista Pensionati per Cota, Eleonora Artesio, del gruppo Per la Federazione – Sinistra Europea e assessore alla Sanità nella precedente giunta di centrosinistra, Maurizio Lupi, del gruppo Verdi Verdi L’ambientalista per Cota e Andrea Stara, del gruppo Insieme per Bresso. La Guardia di finanza sta acquisendo materiale relativo a tutti e 4 consiglieri raggiunti da avviso di garanzia e per tutti il reato contestato è quello di peculato. Inoltre caratteristica comune, i quattro sono anche capi dei gruppi consiliari formati da un solo consigliere, i cosiddetti ‘monogruppo’.

Oltre che negli uffici dei gruppi consiliari, da questa mattina la guardia di finanza sta perquisendo anche l’abitazione di Michele Giovine, consigliere regionale e capogruppo della formazione Pensionati con Cota, e di sua sorella Sabrina, dipendente della formazione politica. Secondo fonti giudiziarie quest’ultimo avrebbe presentato domande di rimborsi per 120 mila euro tra cui sono contabilizzate vacanze, spese di viaggio e biglietti per partite della Juventus. L’intervento, spiegano i finanzieri, è volto al reperimento della documentazione contabile del gruppo relativa all’utilizzo dei contributi erogati dal Consiglio regionale e non esibita in occasione del primo intervento della guardia di finanza.

Gli sviluppi odierni derivano dall’inchiesta sulle spese sostenute da alcuni consiglieri regionali aperta alcuni mesi fa. Le Fiamme Gialle si erano già presentate negli uffici dei gruppi regionali lo scorso 28 settembre, quando acquisirono la documentazione relativa alle spese di tutti i gruppi a partire dal 2008. L’inchiesta dei pm Beconi e Gabetta è stata innescata da una ‘rivelazione’ fatta dal deputato del Pdl Roberto Rosso a Telelombardia e che ha avuto eco dopo la pubblicazione sul fattoquotidiano.it, riguardante la settimana bianca di un consigliere rimborsata dalla Regione. Il lavoro dei magistrati mira a verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit.