“Vorrei una fine della legislatura costruttiva. Ma in un sistema democratico un cardine di stabilità e normalità è che allo scadere del mandato tutti siamo sostituibili”. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna sul tema delle candidature, dopo aver parlato – la scorsa settimana – del presidente del Consiglio Monti come incandidabile a fine mandato in quanto senatore a vita.

Napolitano, intervenendo alla cerimonia di consegna delle onorificenze di cavalieri del lavoro, parla anche dei tagli alla spesa pubblica e alle sue conseguenze: “Sappiamo benissimo che la riduzione del deficit e del debito attraverso misure di sensibile diminuzione della spesa pubblica produce effetti recessivi. Ma a scelte di quel genere non si può sfuggire, se non vogliamo che l’Italia sia spinta di nuovo sull’orlo di una crisi disastrosa del debito sovrano, e quindi della sostenibilità dei conti pubblici. E’ lecito che si chieda, parlando di scuola e università, una diversa distribuzione dei tagli alla spesa pubblica – sottolinea Napolitano – ma no ad atteggiamenti di conservazione e di corporativismo”. Per il Capo dello Stato “si può discutere, ed è bene che si discuta, su una possibile diversa distribuzione delle misure riduttive della spesa pubblica, su una maggiore selettività che salvaguardi, ad esempio, considerandoli prioritari, i finanziamenti per la scuola e specialmente per l’università, per la ricerca e la cultura, ma bisogna farsi carico di concrete proposte alternative che garantiscano egualmente il raggiungimento degli obiettivi complessivi di risparmio”.

Poi sugli ultimi mesi della legislatura Napolitano avverte: ”Abbiamo davanti settimane dense di impegni in Parlamento. Si evitino passi falsi, passi indietro che rischierebbero di appannare la ripresa di fiducia nell’Italia. La mia ultima raccomandazione a tutte le forze politiche – conclude Napolitano – è per un largo e responsabile sforzo per consentire la conclusione della legislatura”.