Dopo l’allerta dei giorni scorsi, è trascorsa senza scontri la giornata di protesta oggi a Roma. “Il bilancio è stato molto positivo”, ha commentato in serata il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. “E’ stata una giornata molto impegnativa perché ha coinvolto un notevole numero di uomini, 4 mila unità oltre la territoriale. Ed e’ andato tutto molto bene: oggi ha vinto la democrazia”. Il ministro ha quindi lanciato un appello ai manifestanti: “Benissimo, continuiamo così nella legalità”. 

Il corteo non autorizzato degli studenti, partito in mattinata da Piramide e scioltosi verso le 15,30 davanti al Colosseo, si è svolto pacificamente. Solo in via Arenula, davanti al ministero della Giustizia, c’è stato un lieve momento di tensione, con il lancio di una bottiglia e lo scoppio di un petardo. E’ terminata nel primo pomeriggio anche la manifestazione dei Cobas, partita verso le 10. Poco prima delle 17 nel quartiere Prati è partito il corteo di Casapound, che si è concluso a Ponte Milvio poco dopo le 19. Si è sciolto a San Lorenzo invece il corteo antifascista organizzato per protesta proprio nei confronti della manifestazione di Casapound.

Anche nel resto d’Italia ci sono state numerose manifestazioni di protesta: in migliaia hanno sfilato in a Pisa, Firenze, NapoliCagliari, Palermo e in molte altre città del Paese. Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, a Catania per il premio giornalistico Maria Grazia Cutuli, ha detto che è “più che giusto che  i ragazzi manifestino, perché non è un momento facile per nessuno e per loro in modo particolare”, aggiungendo che “è ancora presto per fare un bilancio delle manifestazioni che sono tenute oggi in Italia”.

CRONACA ORA PER ORA

19.10 – Corteo Casapound a Ponte Milvio. Il corteo di Casapound è arrivato a Ponte Milvio tra i fumogeni tricolore.

18.50 – Corteo Casapound davanti a Farnesina. “Marò liberi, marò liberi”. E’ lo slogan cantato dai militanti del corteo di Casapound una volta arrivati all’altezza del ministero degli Esteri. Il corteo, partito da piazza Mazzini, sta per raggiungere ponte Milvio. 

18.32 – Sciolto il corteo antifascista. E’ terminato a Roma il corteo antifascista che era partito da piazza dell’Esquilino. Dopo essere arrivati al Colosseo, i manifestanti hanno proseguito per via Labicana fino a raggiungere San Lorenzo: lì il corteo si è sciolto, dopo che alcuni partecipanti hanno dato alle fiamme un cappello da vigile urbano. Al Colosseo i manifestanti hanno gridato: “Abbiamo occupato la piazza che voleva Casapound’’. Nel percorso dal Colosseo a piazzale Tiburtino, precisamente in viale Manzoni, i manifestanti hanno sistematicamente strappato tutti i manifesti che incontravano di Giorgia Meloni.

17.23 – FIRENZE, tre denunciati per blocco treno. Sono già stati deferiti tre manifestanti che stamane a Firenze hanno bloccato un treno alla stazione di Santa Maria Novella, durante la manifestazione studentesca. Sono in corso le indagini volte alla identificazione di altri soggetti. Il corteo, a cui hanno preso parte circa 2500 persone, è partito alle 10.15 da Piazza San Marco lungo l’itinerario stabilito, non facendo registrare, salvo il lancio di due uova nei confronti di una filiale di Unicredit, alcuna problematica. In Piazza della Stazione, circa 500 manifestanti si sono staccati dal corteo e 150 di loro hanno bloccato per una ventina di minuti un Eurostar in partenza per Venezia. I binari sono stati sgomberati senza ricorrere alla forza. Il corteo si è poi sciolto in Piazza Bambine e Bambini di Beslan.

16.42 – Partito corteo Casapound. E’ partito da piazza Mazzini il corteo di Casapound Italia che si snoderà per le strade del quartiere Prati fino a raggiungere Ponte Milvio. Ad aprire la sfilata di circa duemila manifestanti è una gigantografia con le immagini di Elsa Fornero, Pier Luigi Bersani, Angelino Alfano e Mario Monti che sovrastano la scritta “Falli piangere”. La prima metà del corteo è occupata da manifestanti, ordinatamente in fila per cinque, ciascuno con la bandiera dell’associazione.

16.20 Presidio antifascista diventa corteo. Il sit-in antifascista in piazza dell’Esquilino è diventato un corteo e l’obiettivo degli organizzatori, concordato con le forze dell’ordine, è quello di arrivare al Colosseo, proprio dove Casapound aveva chiesto di concludere la sua marcia, prima che la questura lo dirottasse in zona Prati. Al grido di “Bella ciao” e con sottofondo di tamburi il corteo lentamente si sta avviando su via Cavour. A distanza le forze dell’ordine che precedono i manifestanti. In testa al corteo c’è lo striscione dei partigiani dell’Anpi, subito dopo quello che ricorda “Roma medaglia d’oro della Resistenza” e “Contro il raduno nazifascista resistenza”. Molte le bandiere dei Cobas e della sinistra popolare.

16.10 – Polizia blinda Casapound – Una decina di camionette antisommossa di polizia e carabinieri hanno chiuso l’accesso al tratto di via Napoleone III dove si trova Casapound, per evitare che i manifestanti del presidio antifascista dell’Esquilino, ora raggiunti da parte dei manifestanti del corteo per la scuola pubblica, vengano a contatto con l’occupazione. Difficile comunque che si possa arrivare a uno scontro, visto che il presidio antifascista è stato allocato in piazza dell’Esquilino, a mezzo chilometro dalla sede di Casapound.

15.30 – Iniziato il presidio antifascista. “Roma antifascista”. E’ lo striscione appeso tra due alberi da alcune delle oltre 300 persone che si sono riunite in piazza dell’Esquilino a Roma per contestare il fatto che nella capitale nel pomeriggio sfilerà il corteo di Casapound. Il presidio antifascista si svolge ad alcuni isolati dalla sede di Casapound ed è raccolto intorno all’obelisco ai piedi della basilica di S. Maria Maggiore. Imponente il servizio d’ordine: seppure a distanza vi sono pullman, celerini ed auto di Polizia e Carabinieri, un elicottero della Polizia continua incessantemente a sorvolare la zona e intorno alla piazza sono molte le forze dell’ordine in borghese. Sulle transenne che delimitano i gradini della chiesa, sono stati affissi parecchi striscioni: “Brigate Monicelli”, “No razzismo, discriminazione, xenofobie”, “No all’espulsione dei cittadini europei di etnie rom dalla Francia”, “Roma libera, no ai fascisti vecchi e nuovi” e “Roma è antifascista”.

15.27 – Si è sciolto il corteo degli studenti. Si è sciolto davanti al Colosseo il corteo degli studenti. Alcuni manifestanti si sono dati appuntamento al presidio antifascista in Piazza dell’Esquilino, organizzato contro il corteo di Casapound che si svolgerà invece nel quartiere Prati.

15.12 – Corteo al Colosseo. Al grido di “abbiamo riconquistato i nostri spazi” e “siamo tutti antifascisti” il corteo non autorizzato degli studenti ha raggiunto il Colosseo. Il riferimento è alla manifestazione di Casapound, prevista inizialmente per il pomeriggio in centro e poi spostata a piazza Mazzini per motivi di ordine pubblico.

14.52 – ”Lo stato di Israele va distrutto”. Queste le parole urlate da alcuni manifestanti che si trovano alla testa del corteo, al momento in Piazza Venezia e diretto al Colosseo.

14.35 – Lieve tensione davanti a ministero Giustizia. Il corteo è arrivato sotto il ministero della Giustizia in via Arenula, dove è stata lanciata una bottiglia ed è stato scoppiato un petardo. “Qui è dove sono volati i lacrimogeni – ha gridato un ragazzo con il megafono -, è simpatica la versione che ci hanno dato: ma quale rimbalzo! Ci prendono in giro”.

14.30 – Termina il corteo dei Cobas. E’ terminata a piazza Sant’Andrea della Valle la manifestazione dei Cobas. Secondo il portavoce nazionale Piero Bernocchi i partecipanti sono stati diecimila. Bernocchi ha aggiunto: “Avevamo proposto alla Cgil una manifestazione unitaria e non ha accettato per timore di scontri. Invece è stata una manifestazione pacifica, come potrebbe sempre essere se governo e polizia si comportassero come oggi”.

14-15 – NAPOLI, striscione a Castel dell’Ovo. Un gruppo di studenti si è staccato dal corteo fermo sul lungomare di Napoli ed è entrato nel Castel dell’Ovo. Qui, i ragazzi hanno esposto su una torre uno striscione con la scritta “Cultura contro austerità”.

14.10 – Corteo sul Lungotevere. Il corteo degli studenti sfila nel traffico sul Lungotevere. Manifestanti e forze dell’ordine che li scortano sfilano nel traffico tra lo stupore degli automobilisti in fila: “E’ surreale”, dice uno alla guida di un’utilitaria. “Ci siamo ripresi la città”, urlano i ragazzi. Il corteo è diretto verso ponte Garibaldi. Ma il vero obiettivo sembra il Ministero della Giustizia in via Arenula.

13.35 – Corteo vicino al Senato. E’ arrivato a piazza Sant’Andrea della Valle, a poche centinaia di metri dal Senato, il corteo non autorizzato degli studenti. Corso Vittorio Emanuele era sbarrato da alcune camionette delle forze dell’ordine: dopo una breve trattativa, la strada è stata aperta e gli studenti stanno continuando la loro marcia verso il Lungotevere. Il corteo è scortato da un cordone di forze dell’ordine, che si sono posizionate in tenuta antisommossa a un centinaio di metri dallo striscione che apre la manifestazione. 

13.20 – Corteo studenti si unisce a Cobas. Il corteo degli studenti, dopo aver raggiunto Piazza Venezia, ha proseguito a piazza del Gesù, piazza di Torre Argentina e Corso Rinascimento e si è unito a quello dei Cobas. Chiuse dalla polizia le strade laterali di accesso a Parlamento e Senato.

13.13 – Corteo studenti ai Fori Imperiali – Dopo aver percorso il Lungotevere, teatro degli scontri del 14 novembre, gli studenti sono arrivati ai Fori Imperiali e sono diretti a Piazza Venezia. “Lì decideremo cosa fare”, dicono. Ma resta l’intenzione di “arrivare ai palazzi del potere”. Secondo le stime degli studenti i partecipanti al corteo sarebbero almeno ventimila.

12.58 – Donne in testa al corteo studenti. Un gruppo di studentesse con lo striscione “picchiami sono una donna, 25 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne” si è staccato dal corteo per passare in testa. Sul Lungotevere le ragazze hanno ripreso la testa del corteo e, con lo striscione in mano, sono corse in gruppo verso la polizia gridando “no alla violenza” e lo slogan “tutte libere di scegliere e libere di agire”.

12.42 – CAGLIARI, uova contro Consiglio regionale. Momenti di tensione durante la manifestazione contro i tagli alla scuola a Cagliari. Uova ricoperte di vernice colorata sono state lanciate da un gruppo di studenti contro le vetrate del palazzo del Consiglio regionale, nella centrale via Roma. Una bottiglia di vetro, sempre lanciata dai manifestanti, ha colpito un mezzo della polizia schierato a lato dell’edificio. Di fronte al palazzo, inoltre, circa cento persone si sono fermate per esporre striscioni di solidarietà alla Palestina: “Fermiamo il massacro” è l’appello lanciato dagli organizzatori dell’associazione Sardegna-Palestina.

12.40 – Corteo Cobas verso Senato. I manifestanti del corteo dei Cobas sono arrivati a piazza Venezia. Al megafono uno di loro ha annunciato: “Attraversiamo la piazza diretti al Senato, a Sant’Andrea della Valle”. Il corteo, dunque, non si fermerà a piazza SS. Apostoli come previsto. “La polizia ha accordato l’allungamento del percorso, fino a piazza Sant’Andrea della Valle – spiega il portavoce nazionale, Piero Bernocchi – gli studenti stanno ancora a Testaccio, noi ci avviamo”.

12.30 – Studenti vogliono codici identificativi su caschi polizia. Un poliziotto con un casco e un manganello e la scritta “identificati”. Sono le immagini disegnate con bombolette spray sull’asfalto nelle strade di Testaccio, dove sta sfilando il corteo non autorizzato degli studenti. Si tratta di un modo per chiedere che siano posti dei codici identificativi sui caschi delle forze dell’ordine, dopo le polemiche dei giorni scorsi in seguito agli scontri durante la manifestazione del 14 novembre.

12.15 – FIRENZE, studenti bloccano binario stazione. Un gruppo di circa duecento studenti è entrato nella stazione di Firenze durante la manifestazione di protesta in centro. Una parte di loro, scortati dalla polizia, si è limitata ad attraversare l’atrio, mentre alcuni, circa un centinaio, si sono staccati e sono scesi su un binario, bloccando la partenza di un Eurostar diretto a Venezia. Il clima non è comunque di tensione. Le forze dell’ordine controllano la situazione.

12.00 – PALERMO, corteo blocca centro città. Migliaia di studenti stanno manifestando a Palermo. Il corteo ha paralizzato le vie del centro storico, bloccando il nodo stradale all’altezza della stazione centrale. “Vogliono bloccare il nostro futuro e noi blocchiamo la città”, scandiscono i partecipanti. Presenti anche i docenti. Hanno aderito Rifondazione comunista e la Flc Cgil. Il serpentone di studenti si è unito agli operai della Gesip, la società di servizi del Comune, dal primo settembre nel limbo e non in grado di assicurare stipendi e lavoro ai 1.805 operai che da settimane presidiano piazza Pretoria, davanti al municipio. I manifestanti hanno lanciato uova contro la sede del Giornale di Sicilia ma, precisano “l’obiettivo sono tutte le testate, contro il tentativo da parte dei media di dividere gli studenti in buoni e cattivi”.

11.50 – Ragazzi palestinesi si uniscono a corteo studenti. Al corteo degli studenti si è unito un gruppo di ragazzi palestinesi che sventolano la loro bandiera. “In nome degli studenti di Gaza salutiamo la vostra lotta in difesa dei legittimi diritti e siamo con le vostre giuste richieste”, si legge sui volantini distribuiti dai palestinesi, che chiedono di “boicottare la cooperazione accademica tra le vostre università e quelle dello stato d’apartheid israeliano”. I manifestanti stanno sfilando nel quartiere Testaccio. Davanti al Macro hanno affisso uno striscione con su scritto “la cultura non si vende”.

11.40 – Serrande negozi abbassate in via Cavour. Diverse le serrande abbassate degli esercizi commerciali in via Cavour, dove sta transitando il corteo dei Cobas. Da uno dei ristoranti aperti, una lavoratrice spiega: ”L’anno scorso qui hanno spaccato tutto quindi avranno chiuso memori di quei danni”. Nel corso del corteo alcuni manifestanti hanno strappato dei manifesti elettorali di Giorgia Meloni. La testa del corteo ha raggiunto via dei Fori Imperiali.

11.05 – PISA, studenti entrano in comune. Circa 250 studenti medi superiori insieme ad alcuni militanti dei Cobas stanno sfilando per le vie del centro di Pisa. Durante il corteo alcuni giovani sono entrati all’interno dei palazzi di Provincia e Comune e hanno appeso striscioni di protesta. Poi, tornati in piazza, hanno bruciato una bandiera del Pd, partito di maggioranza relativa in città. A Palazzo Gambacorti, sede del municipio, i manifestanti hanno forzato il blocco delle forze dell’ordine e dopo alcuni momenti di tensione con gli agenti una delegazione è stata autorizzata a salire ai piani superiori dove è stato successivamente esposto uno striscione con la scritta: ”Noi studenti non siamo merce. Produciamo conflitto contro le istituzioni delle banche”.

11.00 – Partito il corteo degli studenti. E’ partito da piazzale Ostiense il corteo non autorizzato degli studenti medi e universitari. Il corteo dovrebbe attraversare Testaccio, Bocca della Verità, Teatro Marcello per raggiungere piazza Venezia. Tra gli striscioni c’è anche un ironico “Semo venuti già menati!!!”. Insieme agli studenti sfilano anche alcuni insegnanti: alcune professoresse del Liceo Seneca portano uno striscione con su scritto “Maestri laureati umiliati e offesi”.

10.50 – Partito il corteo dei Cobas. E’ partito il corteo dei Cobas da piazza della Repubblica, a Roma. “No alla distruzione della scuola”, si legge sullo striscione iniziale. Tra gli altri striscioni c’è anche un “Palestina vive – Boicotta Israele”. Dietro anche diversi gruppi di studenti che espongono striscioni con su scritto “Lasciateci il disegno del nostro futuro” e “Spezziamo le catene”.

10.45 – Caschi ”solo per difenderci”. Nel corteo degli studenti, oltre agli ormai classici ‘studi’, gli scudi di gommapiuma con su scritti nomi di libri celebri, si individua anche qualche casco che, dicono gli studenti, “indossiamo solo per difenderci”. Il corteo, in partenza da Piramide, dovrebbe raggiungere il centro di Roma. Gli studenti dovrebbero sfilare lungo viale Aventino e Lungotevere, dove lo scorso 14 settembre si sono verificati scontri e cariche.

10.30 – Studenti: “Raggiungeremo il centro”. Gli studenti medi e universitari riuniti a piazzale Ostiense hanno annunciato l’intenzione di raggiungere le vie del centro. Sugli scontri dicono: “Non siamo noi ad alimentare le tensioni, noi non vogliamo fare gli scontri ma vogliamo riprenderci la libertà di manifestare vicino ai palazzi del potere”. Al momento, il percorso del corteo non è ancora chiaro. Tra gli striscioni in testa al corteo ne spicca uno con su scritto “Contro crisi e austerità, c riprendiamo la città”.

10.17 – Mantovano: “Vietare piazze ai violenti”. ”Piazze e vie non sono stadi, non ci sono varchi per fare controlli identificativi, ma un’interdizione dal manifestare in piazza per 1 o 2 anni, con sanzioni penali per chi lo fa lo stesso, sarebbe un modo per far capire che non si sta scherzando”. Lo propone, in un’intervista al Giornale, l’ex sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, in procinto di presentare un progetto di legge “a disposizione del governo” per “adeguare il quadro normativo, ad esempio con l’uso del Daspo e dell’arresto differito”.

10.06 – Pronto a partire corteo studenti. In piazza della Repubblica, dove a breve è prevista la partenza del corteo autorizzato dei Cobas fino a piazza SS. Apostoli, sono già arrivati studenti e rappresentati dei sindacati. A un lato della piazza intonano cori “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Sotto la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, il gruppo dei Cobas espone uno striscione con su scritto: “no alla distruzione della scuola pubblica”. L’avvio del corteo, è previsto intorno alle 10.00-10,30, spiega un manifestante dei Cobas.