E’ “inaccettabile” e “vergognoso” che si facciano “giochi politici” sulla pelle delle persone colpite dal sisma in Emilia. I 5 paesi che venerdì hanno bloccato l’attivazione del fondo di solidarietà per 670 mln di euro “si devono vergognare”. La dura condanna è arrivata dal presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che ieri aveva avuto in proposito un colloquio telefonico con Mario Monti, garantendo al premier italiano l’impegno dell’Europarlamento.

“Il Parlamento europeo – ha dichiarato Schulz – non può accettare giochi politici sulla possibilità per la gente di risollevarsi da una terribile catastrofe”. Il socialdemocratico tedesco ha quindi definito “cinica esitazione” quella che ha spinto Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svezia e Finlandia a bloccare il fondo di solidarietà nell’ambito della trattativa per il bilancio.

Dopo aver ricordato che l’Europarlamento “sin dall’inizio ha insistito perchè i 670 milioni” fossero trattati “indipendentemente” dalle altre questioni aperte, Schulz ha definito “deplorevole” che gli stati che hanno respinto la proposta “hanno preso in ostaggio questi aiuti”.

“Come discusso ieri con il primo ministro Mario Monti – ha concluso Schulz – il Parlamento continuerà a difendere, come priorità assoluta nel negoziato sul bilancio, la solidarietà verso il popolo italiano e l’immediato sblocco di quei fondi”.