La Procura di Roma ha aperto un’indagine sulle presunte consulenze inutili ricevute – grazie a Finmeccanica – dalla ex moglie del ministro dell’economia Vittorio Grilli. Lunedì 29 ottobre il pm Paolo Ielo ha sentito come testimone il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi per chiedergli conto delle sue parole sul tema, intercettate in una sala del ristorante Rinaldi al Quirinale il 23 maggio scorso. All’allora presidente dello IOR Ettore Gotti Tedeschi, Orsi aveva confidato l’esistenza di “consulenze inutili” pagate a Lisa Lowenstein, ex moglie del ministro dell’Economia. Per ora il fascicolo è un ‘modello 45’, cioé senza indagati.

Tutto parte dal colloquio al ristorante, intercettato dai Carabinieri del NOE su delega dei pm di Napoli Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli. Come rivelato dal nostro giornale (senza che i grandi quotidiani e persino l’Ansa riprendessero la notizia nonostante si parli dei massimi livelli dell’economia e della politica nazionale) l’inchiesta sul punto è stata rivitalizzata dal procuratore capo di Busto Arsizio Eugenio Fusco, che aveva ricevuto il fascicolo per competenza. Fusco il 12 ottobre del 2012 ha convocato l’amministratore delegato e il vicedirettore generale di Mediobanca, Alberto Nagel e Maurizio Cereda, più l’ex consigliere di Finmeccanica Franco Bonferroni per sapere cosa c’è di vero nelle parole sulla ex moglie di Grilli dette da Giuseppe Orsi nell’incontro al ristorante con Gotti Tedeschi. Fusco indaga sul presidente di Finmeccanica Orsi per corruzione internazionale in relazione alle presunte mazzette pagate dal gruppo per conquistare i mercati esteri ma ha sviluppato anche questo filone secondario che imbarazza il Governo da mesi e che è ben conosciuta dai lettori del Fatto.

Nell’edizione di lunedì 5 novembre, infatti, abbiamo pubblicato l’intercettazione integrale del colloquio, compresi i riferimenti di Orsi ai nomi pesanti di Nagel e Cereda, che sono stati ignorati dalla grande stampa. Il 23 maggio del 2012 Gotti e Orsi cenano insieme in un ristorante romano mentre i carabinieri del NOE, guidati dal colonnello Sergio De Caprio, registrano tutto. Orsi dice a Gotti Tedeschi: “Grilli aveva una moglie americana… gli ha lasciato qualche casino in giro, di buchi”. Gotti chiede “buchi di che genere? La moglie americana? Pensi che lui sia ricattabile per questo?”. Orsi risponde: “No! gli ho sistemato la cosa… era un’imprenditrice, faceva dei casini, e ho visto dei contratti che Finmeccanica ha fatto, con la moglie di Grilli, per sistemare, tipo consulenze inutili o… , tra l’altro, a me l’ha detto Nagel”. Gotti sembra stupito: “Te l’ha detto Nagel? Ti fidi di Nagel?”. E Orsi replica: “No! però me lo ha detto, due verifiche”. E’ Nagel, secondo le parole di Orsi, la fonte della notizia sulle consulenze alla ex moglie del ministro Grilli.

Per questa ragione il banchiere è stato sentito a Busto Arsizio. Gotti nel ristorante però cita anche Maurizio Cereda e Franco Bonferroni, con riferimento all’incontro Nagel-Orsi, e per questo i due sono stati chiamati a raccontare cosa si dissero sulla ex moglie di Grilli in quell’incontro i vertici delle rispettive società: Nagel e Orsi. Appena ha verbalizzato le tre versioni dei manager, il pm Fusco si è spogliato dell’inchiesta e ha spedito le carte a Roma. Il pm Ielo, che per anni ha indagato su Finmeccanica, ha convocato Orsi per fargli ascoltare l’intercettazione e chiedergli conto delle sue parole. Il presidente di Finmeccanica è apparso molto imbarazzato. Il Fatto ha svelato che in quel colloquio Orsi è arrivato a dare del coglione al cardinale Angelo Bagnasco e del pazzo al Dg di Finmeccanica Alessandro Pansa. Orsi ha disperatamente cercato di correggere il tiro e ha negato le consulenze a Lisa Lowenstein. Smentite giudiziarie coerenti con quelle a mezzo stampa di Vittorio Grilli e della ex consorte che però cozzano con le parole dette in privato da Orsi. L’inchiesta continua.

di Marco Lillo e Rita Di Giovacchino

da Il Fatto Quotidiano del 10 novembre 2012