Si avvicinano le primarie per scegliere il candidato premier del Pdl. Per la prima volta il partito fondato da Silvio Berlusconi chiede ai suoi elettori di scegliere il proprio leader. Da quando l’ex presidente del consiglio ha annunciato che non correrà alle politiche, nel Popolo delle libertà scalpitano per dimostrare quanto il partito sia diventato democratico al suo interno. 

Ma la paura che serpeggia tra i big è quella di un flop. C’è il rischio cioè che le urne rimangano semivuote confermando la sensazione che il Popolo delle Libertà senza il suo fondatore non ha ragione d’essere. Da qui, la decisione di stilare delle norme che regolino la votazione per evitare che le primarie diventino un’opportunità di visibilità per chi non ne avrebbe nel corso della campagna elettorale vera e propria, come sostenuto da Ignazio La Russa.

Nella bozza del regolamento delle primarie Pdl si legge: “Per essere ammessi i candidati devono depositare 10mila firme entro le 24 del 19 novembre. In ciascuna regione non possono essere raccolte più di duemila firme“. Inoltre dal 1° dicembre sarà proibito qualsiasi tipo di campagna elettorale a pagamento e per la quale ogni candidato non potrà spendere più di 200mila euro: “a decorrere dal primo dicembre 2012, la campagna elettorale non potrà svolgersi attraverso attività propagandistiche a pagamento, ovvero, attraverso l’utilizzo di spazi pubblicitari su strada o veicoli, su giornali, canali radio-televisivi, siti internet o altre forme di pubblicità a pagamento”.

La consultazione popolare si terrà il 16 dicembre e si potrà votare dalle 8 alle 22. I seggi, si legge nel testo, possono essere istituiti presso le sedi municipali, le sedi del Pdl, le istituzioni dei vari livelli territoriali, associazioni culturali e ricreative, postazioni provvisorie, studi, uffici o esercizi commerciali. Il documento, di 9 pagine, è aperto a modifiche e dovrà essere ratificato l’8 novembre.

Sia gli elettori che i candidati alle primarie dovranno sottoscrivere la Carta dei valori del Popolo delle libertà e dovranno garantire il loro impegno di fedeltà al vincitore. Tutti i candidati quindi dovranno sottoscrivere la seguente dichiarazione: “Mi impegno, qualunque sia l’esito della consultazione, a garantire il mio sostegno politico ed elettorale al Pdl e al centrodestra”. Non solo. I candidati devono anche garantire il loro impegno “a supportare alle elezioni politiche il candidato che risulterà vincitore alle primarie“.