Doveva essere una ‘maratona’ di 24 ore contro la legge 194, che dal 1978 consente l’aborto (nei casi previsti dalla legge), come annunciato sul sito dell’associazione “no 194”. Ma a Milano si è ridotta in un presidio di 8-10 persone, davanti all’ospedale Mangiagalli: “E’ un giorno feriale e stiamo facendo i turni”, si giustifica Pietro Guerini, presidente dell’associazione “no 194”, che vuole raccogliere firme per abrogare attraverso il referendum la legge, su cui si è espressa pochi mesi fa la Corte Costituzionale, decretando la “legittimità dell’articolo 4”. Una scelta sempre più difficile, dal momento che secondo il ministero della Salute sono obiettori sette medici su dieci  di Francesca Martelli