Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Parma in merito al caso del treno ‘deviato’ per trasportare i calciatori della Roma. “Come riportato oggi dal quotidiano Metro – scrive l’associazione nell’esposto, anche se il primo a scrivere la notizia, ieri, è stato ilfattoquotidiano.it – alcuni passeggeri hanno denunciato un increscioso episodio avvenuto sul treno Frecciarossa 9544 del 30 ottobre, con partenza da Napoli alle 14.50, fermate a Roma, Firenze e Bologna, arrivo a Milano centrale alle 19.40. Risulterebbe infatti che il convoglio abbia accumulato un ritardo di oltre 40 minuti poiché – si legge nel comunicato – a quasi un’ora dalla fine dell’itinerario programmato, il treno avrebbe abbandonato la linea dell’alta velocità per dirigersi verso Parma. I passeggeri avrebbero chiesto al controllore il motivo della sosta nella Stazione di Parma per ricevere in risposta che: “Il motivo della sosta, e del ritardo che ci sarà, è far scendere la Roma qui a Parma”. 

Effettuata la “sosta straordinaria  il treno sarebbe giunto, poi, alla stazione di Milano con un ritardo di 40 minuti, e molti passeggeri hanno denunciato l’accaduto alla Polfer e all’ufficio reclami di Trenitalia. In particolare i viaggiatori hanno segnalato la totale mancanza di informazioni da parte di Trenitalia: nessun avviso sui tabelloni presenti negli scali di Napoli, Roma, Firenze e Bologna era stato dato circa la sosta nella stazione di Parma, lo stesso dicasi per quanto riguarda gli avvisi a bordo. Se non per quella “sosta straordinaria” dagli altoparlanti del treno a ridosso dell’arrivo” è scritto nella nota dell’associazione dei consumatori.

A seguito di tale grave episodio e dopo aver ricevuto le segnalazioni anche di alcuni tifosi della Roma, indignati per la vicenda, il Codacons ha deciso di presentare oggi un esposto alla Procura di Parma, chiedendo di aprire una indagine per il reato di interruzione di pubblico servizio. L’associazione ha anche chiesto alla Regione Emilia Romagna di elevare una sanzione nei confronti di Trenitalia, in relazione all’ingiusta prevaricazione a danno degli utenti.