“Raccogliamo e accettiamo l’invito di Arcigay Bologna per un dibattito-confronto sul tema dell’omosessualità”. La firma è di Fiorenzo Consoli, responsabile della “propaganda” di Forza Nuova.

Questa la replica, pressoché immediata, della compagine di estrema destra dopo le critiche piovute loro addosso per il blitz di venerdì scorso al Cassero, quando i forzanovisti hanno appeso ai bastioni della sede Arcigay uno striscione con su scritto “Le perversioni vanno curate”. 

Il direttore artistico del Gender Bender, il festival lgbt additato dai forzanovisti come esempio di “cultura” finanziata dagli enti pubblici che avrebbero “confuso la parola con un’altra che con la prima condivide solo tre lettere (culo, n.d.r.)”, aveva ribadito su diversi organi di stampa locali un confronto alla luce del sole.  E ora Forza Nuova accetta.

Senza perdere l’occasione di attaccare chi in questi giorni ha condannato lo striscione notturno. “Destra e sinistra, liberali d’accatto, vecchi democristiani ingialliti, rottami comunisti e pidiellini in liquidazione coadiuvati da abili avvoltoi maestri della strumentalizzazione tutti insieme a “Condanna senza se e senza ma” appassionatamente per rispolverare vecchi e nuovi arnesi: dalla minaccia al richiamo alla democrazia, alla convivenza civile, alla tolleranza e alla vigilanza antifascista, tutte “virtù” che non sono mai state farina del loro sacco”.

Nel comunicato si registrano anche gli attacchi al sindaco Virginio Merola (“Dimentica quanto sia lui a offendere Bologna tutti i giorni con la sua politica vessatoria”) e al consigliere regionale leghista, Manes Bernardini.

Ora, non si aspetta altro che l’ora e giorno in cui il dibattito/confronto avverrà.