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Elezioni Sicilia, i risultati: vince Crocetta, M5S primo partito. Crolla il Pdl

Mai così basso il numero di elettori andati alle urne: solo il 47%. Nel 2008 aveva superato il 66%, in abbinata alle politiche e con un giorno in più per recarsi ai seggi. In provincia di Messina la partecipazione più alta. Scrutini a rilento nelle oltre 5mila sezioni

Elezioni Sicilia, i risultati: vince Crocetta, M5S primo partito. Crolla il Pdl

Rosario Crocetta è il nuovo governatore della Regione Sicilia. Nonostante l’altissimo astensionismo (hanno votato  solo il 47,42% degli aventi diritto) e, soprattutto, nonostante il boom del Movimento 5 Stelle, che è ufficialmente il primo partito dell’isola con il 14,9% dei consensi. Male, malissimo il Pdl, che ha racimolato solo il 12,9 % dei voti contro il 33% delle ultime consultazioni regionali. Allora, invece, il Pd (che ora ha preso il 13,5%) era al 18,7%, Mpa al 13,9%, l’Udc al 12,5%. A spoglio quasi ultimato, il candidato democratico (ma anche di Udc e Api) ha staccato di 5 punti Nello Musumeci (Pdl, La Destra): 30,5% il primo, 25,5% il secondo. Terzo Giancarlo Cancellieri del M5S (18,2%) , seguito da Gianfranco Micciché di Grande Sud e Fli (15,4%) e Giovanna Marano di Sel e Idv (6%). Poco sopra l’un per cento Mariano Ferro (Popolo dei forconi), Cateno De Luca (Rivoluzione siciliana), Gaspare Sturzo (Sturzo presidente). Una manciata di voti, invece, per Giacomo Di Leo (Pcl) e Lucia Pinsone (Voi). 

Tuttavia, prima di conoscere i risultati definitivi, i dati confermano che a prevalere in tutta l’isola è stato l’astensionismo. Infatti ha votato il 47,42% degli aventi diritto, pari a 2.203.885 elettori. Oltre all’altissimo numero di chi ha deciso di non andare a votare, altro dato che deve far riflettere è la difficile governabilità dell’Ars. Rosario Crocetta, infatti, salvo soprese nello spoglio degli ultimi seggi potrà contare su 39 deputati (14 Pd, 11 Udc, 5 lista Crocetta e 9 del listino compreso il presidente): mancano quindi 7 parlamentari regionali per avere una maggioranza seppur risicata di 46 deputati su 90. Le opzioni che si troverà davanti il futuro presidente della Regione non sono molte: o un’alleanza con il M5s o con Grande sud e Partito dei siciliani (ex Mpa) o solo con quest’ultimo. I rappresentanti del non partito di Beppe Grillo, tuttavia, hanno già detto più volte che non faranno parte di maggioranze di governo. Rimarrebbe quindi l’alleanza politica con Gianfranco Miccichè che porterebbe i voti dei parlamentari di Grande sud e Pds. Ma Crocetta, per evitare “inciuci allargati” potrebbe dedidere di dialogare solo col movimento fondato da Raffaele Lombardo, che porterà 10 deputati all’Ars più che sufficienti per governare con tranquillità. A palazzo dei Normanni, quindi, si riproporrebbe la stessa maggioranza che ha sostenuto per un lungo periodo il governo Lombardo: Pd-Udc-Mpa. Ma per molti – protagonisti in primis – si tratta pur sempre di una rivoluzione. Così l’hanno chiamata. A scrutini ancora in corso, del resto, Bersani è tra i primi a commentare i dati parziali, che considera “risultati storici”. Opinione che però non è condivisa dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, deluso dalla “valanga astensionista”.

Nel 2008 (quando si votò anche di lunedì, in concomitanza con le politiche), l’affluenza era stata del 66,68%. Ma anche in precedenti consultazioni limitate alla sola domenica, si sono sempre registrate percentuali di votanti nettamente superiori al 50%, come nel 2001, quando votò il 63,47% degli aventi diritto. L’affluenza più alta si è avuta nel comune di Maniace (Catania), al 77,76%, la più bassa ad Acquaviva Platani (Caltanissetta) con il 20,68%. La Provincia con la partecipazione più alta è Messina, con il 51,32%, quella con la più bassa Caltanissetta con il 41,34%.

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ORE 23 – Scrutinio concluso in 5038 sezioni su 5308 in Sicilia. Il candidato di Pd e Udc Rosario Crocetta è al 30,55%. Nello Musumeci è al 25,6. Giancarlo Cancelleri al 18,17%. Gianfranco Micciché al 15,37% e Giovanna Marano al 6%. Primo partito dell’Ars il Movimento 5 stelle, al 14,83% e 269 mila voti.

ORE 20.50 – A scrutinio ultimato, il Movimento Cinque Stelle diventa il primo partito a Palermo con il 20,09%: solo cinque mesi fa Leoluca Orlando (Idv) è diventato sindaco con un voto quasi plebiscitario. M5S ha ottenuto 43.176 preferenze, mentre Idv, che in consiglio comunale ha 30 consiglieri su 50, si è fermato in città al 6,6%, restando fuori dall’Assemblea regionale siciliana non avendo superato a livello regionale lo sbarramento del 5%. Al secondo posto c’è il Pd con 26.385 preferenze (12,28%), mentre la lista ‘Crocetta presidentè si ferma al 3,36%. Il Pdl è terzo con il 10%, seguito da Grande Sud (8,39%) e dall’Udc (7,39%). Il Pds-Mpa ha ottenuto il 6,97%, seguito dalla lista ‘Musumeci Presidentè con il 6,7% e dal Pid, 6,33%. Sel, Fds e Verdi raggiungono il 4,46%, mentre Fli il 3,42%.

ORE 20.30 – Anche in queste elezioni, come era già avvenuto nel 2008, la sinistra più radicale e Italia dei Valori restano fuori dall’Assemblea regionale siciliana, non essendo riusciti a superare la soglia di sbarramento del 5%. La candidata Giovanna Marano ha infatti ottenuto il 6% dei voti, suddivisi però tra le due liste che la sostenevano: quella formata da Sel, Verdi e Federazione della sinistra, e quella di Italia dei Valori che pure nel maggio scorso aveva ottenuto un largo successo a Palermo con l’elezione del sindaco Leoluca Orlando.

ORE 19.56 – E’ Giancarlo Cancelleri, a dirla tutta, a ‘trascinare’ Beppe Grillo in Sicilia. E’ vero, il candidato presidente della Regione siciliana, neo deputato all’Ars, a capo di una robusta armata grillina, ha goduto dell’inesauribile vena e tempra del comico genovese, approdato sull’isola a nuoto. Ma e’ anche vero che Cancelleri ottiene più voti del suo movimento: oltre 302 mila (il 18%) i siciliani che hanno messo una croce sul suo nome, quando lo scrutinio e’ stato concluso su 4483 sezioni su 5308. Ben settantamila in più rispetto a 232 mila avuti da M5S (14,67%), che al momento valgono ben 15 seggi a Sala D’Ercole. Cancelleri e’ letteralmente decollato nella sua Caltanissetta, con il 38% a fronte del 32 della lista.

ORE 19.42 – Secondo un riparto dei seggi, ancora provvisorio quando mancano circa mille sezioni su 5.308, la coalizione di Pd, Udc, Api e Psi che ha approggiato Rosario Crocetta presidente, ottiene nelle urne, col sistema proporzionale, 30 deputati all’Assemblea regionale, dei quali 14 del Pd, 5 della lista Crocetta, 11 dell’Udc. L’alleanza di centrodestra che ha sostenuto Nello Musumeci elegge 21 parlamentari, dei quali 13 del Pdl, 4 della lista Musumeci, 4 del Cantiere Popolare. Il Movimento 5 Stelle porta a Palazzo dei Normanni 14 eletti. L’alleanza sicilianista che ha appoggiato la candidatura di Gianfranco Micciche’ ha 15 deputati, dei quali 10 del Partito dei siciliani-Mpa di Raffaele Lombardo, e 5 di Grande Sud. In base alla legge elettorale siciliana, i restanti seggi sarebbero attribuiti: uno al presidente eletto, e cioe’ Crocetta, uno a Nello Musumeci, in quanto secondo per numero di voti nella corsa a governatore, e gli altri otto alla coalizione collegata al presidente eletto se non superasse da sola, come pare che sia, i 37 seggi. In tal caso, Crocetta disporrebbe in totale di 39 deputati su 90, e dunque non avrebbe una maggioranza in aula.

ORE 19.20 - Scrutinio concluso a Caltanissetta, città di Giancarlo Cancelleri. Il risulto smentisce il detto sul “nemo propheta in patria” regalando al suo concittadino grillino, secondo i dati diffusi dal Comune, un robusto risultato personale: il 37% dei consensi. Molto di piu’ di quelli riservati a Rosario Crocetta, nisseno anch’egli, ma di Gela: per lui ‘solo’ un 25%. Nello Musumeci si ferma al 20%. Cancelleri trascina anche il Movimento 5 stelle che si attesta al 32%. A grande distanza l’Udc con il 12% e dietro il Pd fermo all’8%. Il Pdl non va oltre il 7%.

ORE 19.06 - E’ Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della regione per il movimento 5 stelle, l’aspirante deputato regionale più votato a Palermo (quando sono state scrutinate 584 su 600 sezioni) con 7122 preferenze. L’ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana il pidiellino Francesco Cascio, detto “mr 21 mila prefernze” (tante ne ottenne nel 2008) si è fermato a Palermo a 4417 voti. Seguito, sempre per la lista Pdl, da Giuseppe Milazzo (2681) e da Francesco Scoma (2660). Nel Pd l’ex candidato a sindaco di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, è il più votato del capoluogo con 5163 voti.

ORE 18.47 - Dopo 4.205 sezioni scrutinate su 5.308 Rosario Crocetta si conferma al 30,96% a fronte del 25,23% di Nello Musumeci. Giancarlo Cancelleri e’ al 18,02%. Gianfranco Miccichè al 15,52% e Giovanna Marano al 5,99%. Il Movimento 5 stelle si conferma il primo partito con il 14,78% e 14 seggi.

ORE 18.43- A Palermo Gianfranco Micciché, candidato alla presidenza della Regione siciliana, quando sono state scrutinate 576 sezioni su 600 è solo nono tra i più votati nella lista del suo movimento Grande sud, con 794 preferenze. Il più votato è Edi Tamajo con 3735 preferenze seguito da Riccardo Savona (2852), Gerlando Iznerillo (1496) e Franco Mineo (1456). La candidatura di quest’ultimo aveva sollevato numerose polemiche perchè sotto processo per intestazione fittizia di beni aggravata dall’aver agevolato la mafia, malversazione, usura e peculato.

ORE 18.28 - Rosario Crocetta conferma la sua vittoria alle regionali siciliane con il 30,9% dei voti ottenuti quando sono state scrutinate 4.054 sezioni su 5.308. Non sembra più possa essere messo in discussione il successo del candidato di Pd, Udc, Api e Psi, che stacca nettamente gli avversari: Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, è al 25,2% seguito da Giancarlo Cancelli del movimento 5 Stelle con il 18,1% e dall’autonomista Gianfranco Micciche, al 15,3%.

ORE 17.35 - Crocetta: “Alle primarie voterò Bersani. Il Movimento 5 Stelle? Ottimo interlocutore”. Oltre a esprimere la preferenza per il segretario Pd ai microfoni di SkyTg24, il candidato a Palazzo d’Orleans ha aggiunto: “Per scaramanzia aspetto risultati definitivi ma è un dato di cambiamento della storia della sicilia. Non è mai accaduto che un rappresentante del centrosinistra e con una chiara opzione antimafia venisse eletto. Da domani in poi in Sicilia, come dice Camilleri, entrerà aria pulita in quel palazzo”. Sul tema alleanze ha detto: ”Abbiamo cinque milioni di alleati: sono i siciliani” e il movimento cinque stelle “potrebbe essere un ottimo interlocutore. La mia maggioranza – ha concluso – sarà composta dai partiti della mia alleanza aperti alla società civile”.

ORE 17.18 - Scrutinate 3.401 sezioni su 5.308: Crocetta verso la vittoria col 31,07%. Musumeci è al 24,9%, mentre Cancelleri è al 18,4% e Miccichè non va oltre il 15,1%.

ORE 16.42Crocetta: “Con me cambia la storia. Grillo blatera ma io vero innovatore”. Il candidato Pd, a metà sezioni scrutinate, ha commentato:  ”E’ la storia che cambia con me. In altri tempi uno come non sarebbe stato eletto. Sono riuscito in un miracolo mettendo assieme movimenti antipolitici e partiti”. E sul leader del Movimento 5 Stelle aggiunge: “Grillo blatera di una rivoluzione che non sa fare. Io sono il vero innovatore”.

ORE 16.24 - 50% esatto delle sezioni siciliane scrutinate (2654 su 5308): M5S primo partito 15,4% dei voti. Seguono Pd 13,7%, Pdl 12%, Udc 10,3%, Mpa 8,7%. Restano per ora fuori dall’Ars le liste Idv (3,8%), Fds-Sel-Verdi (3%), Fli (4%), Forconi (1,4%), Adc (0,3%). Nel 2008 il candidato del centrodestra Lombardo ottenne il 65,3% dei voti. Il candidato del centrosinistra Finocchiaro il 30,4%. Gli amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente ottennero il 2,4%.

ORE 16.12 - Bersani: “Per ora risultati storici” - Il leader Pd ha sottolineato che i risultati siciliani sono “storici” rispetto ad una vicenda “che dal dopoguerra ad oggi non ci ha mai visto realmente competitivi e che ora pare dimostrare che si può essere anche vincenti”. Secondo il segretario “tocca a Crocetta, e a chi lo ha sostenuto, in particolare al Pd, interpretare con forza l’esigenza di cambiamento che è venuta dall’elettorato siciliano. Sui partiti – ha aggiunto – cerchiamo di tener conto che noi abbiamo la nostra lista e c’è anche la lista Crocetta, quindi sono due le nostre liste”. E infine ha sottolineato che “quello che emerge è la preoccupazione per l’astensionismo. I dati però che vengono fuori dimostrano che c’è certamente la forza della nostra proposta di cambiamento e delle nostre candidature”. 

ORE 16.10 - Regione Sicilia, 2.486 sezioni scrutinate su 5.308: Crocetta al 31,05%. Musumeci al 24,5% Cancelleri al 18,7%.

ORE 15.53 - Provincia di Ragusa, 213 sezioni scrutinate su 309 (69%): M5S primo partito col 22,3% dei voti. Seguono Pd 15,3%, Movimento Crocetta Presidente 14,4%, Pdl 10,6%.

ORE 15.30 - Provincia di Trapani, 271 sezioni scrutinate su 455 (59%): il Movimento 5 Stelle si conferma primo partito con il 20,8% dei voti. Seguono Pd 13,4%, Pdl 10,6%, Mpa 9,2%.

ORE 15.11
-  Con un terzo delle sezioni siciliane scrutinate (1793 su 5308), il Movimento 5 Stelle è il primo partito con il 14,6% dei voti. Seguono Pd 13,5%, Pdl 12,5%, Udc 10,9%, Mpa 9%. Allo stato Fds, Sel, Verdi, Idv, Fli, Adc restano fuori dall’Ars.

ORE 14.40 - Scrutinio di 1646 sezioni su 5308: il Movimento 5 stelle resta in termini percentuali il primo partito all’Ars con il 14,5%. Segue il Pd al 13,59%, il Pdl con il 12,57%. Udc con il 11%, il Partito dei siciliani-Mpa 9,25%, il Movimento politico Crocetta presidente 6,58%. Cantiere popolare 6%. Grande Sud 6,43%, la lista Nello Musumeci presidente 5,51%. 

ORE 14.33 – Il candidato dei 5 stelle Giancarlo Cancelleri annuncia che il movimento non stringerà alleanze per il futuro governo della Sicilia: “Sappiamo che ci tireranno per la giacca per avere il nostro appoggio, ma siamo come ‘zitelle acide‘ e non daremo retta a nessuno”, ha detto. “Piuttosto ci si misurerà via via sulla bontà delle proposte”.

ORE 14.22 - Con 201 sezioni della provincia di Catania scrutinate su 1130 (17,7%), il Pdl è il primo partito con il 19,2% dei voti. Seguono Mpa 17,1%, Udc 13,3%, Pd 10,3%. 

ORE 13.59 - Con il 25% delle sezioni scrutinate, si profila una serie di esclusioni eccellenti. Le liste Idv, Fds-Sel-Verdi, Fli, Adc non supererebbero lo sbarramento del 5% dei voti per poter accedere in Consiglio regionale.

ORE 13.55 - Scrutinate 1332 sezioni su 5308: Crocetta davanti con il 31,29%. Musumeci al 25,21%. Cancellieri 18,12%. Miccichè 14,93%. Marano 5,77%.

ORE 13.49 - Liste, scrutinio di 1.042 sezioni su 5308: Movimento 5 stelle primo partito con il 13,7%. Dietro il Pdl con il 13,56. Poi il Pd con il 13,61%. Udc al 10,75% (12 seggi). Il Partito dei siciliani-Mpa al 9,57%. Grande Sud al 6% (4 seggi). Il Movimento politico Crocetta presidente 7,28 (6 seggi) Cantiere popolare 5,71%. La lista Nello Musumeci presidente 5,56% (4 seggi). Sotto la soglia di sbarramento del 5% Fli.

ORE 13.38 - Provincia di Trapani: con 141 sezioni su 455 (31%), il Movimento 5 Stelle è il primo partito con il 19% dei voti. Seguono Pd 13% e Pdl 12,8%.

ORE 13.33 -  1.044 sezioni su 5.308: Crocetta al 31,6% contro il 26% di Musumeci.

ORE 13.28 - Totò Cardinale, ex Dc, Udeur, Margherita e oggi Pd, arriva nel comitato elettorale di Crocetta. “Il dato del movimento di Grillo è una frustata alla classe dirigente della Sicilia e l’astensionismo è prevalentemente una grande segnale di dissenso dalla linea del Pdl che arretra in maniera netta – ha detto – I grillini non sono cattivi ragazzi, anche se il loro non è un linguaggio nuovo come si tende a rappresentare”.

ORE 13.21 - M5S, rallenta l’entusiasmo. Con il passare delle ore e man mano che giungono altri risultati dello scrutinio, si affievolisce l’entusiasmo del M5S che dava in testa il loro candidato Cancelleri. Resta in piedi, invece, la consapevolezza di quella che definiscono comunque “una affermazione elettorale indiscutibile, che va al di là di ogni aspettativa”. Per Cancelleri “da oggi, niente sarà più come prima nella politica siciliana”. Inoltre ha aggiunto: “Speriamo di poter entrare all’Assemblea regionale siciliana con buoni numeri. In ogni caso dai primi dati emerge per noi un grande risultato. Non siamo interessati – ha proseguito – ad alcun tipo di alleanza. Non le abbiamo accettate in campagna elettorale e non le accetteremo ora. Saremo pronti a dare il nostro appoggio di volta in volta sulle proposte concrete, se serviranno al bene della Sicilia”.

ORE 13.03 – Movimento 5 Stelle primo partito a Palermo con 112 sezioni su 600. Cancelleri è al 21,72, dietro Crocetta e Musumeci. Il Movimento 5 stelle al momento e’ il primo partito con il 17,89%. Dietro il Pd con l’11,24%. Il Pdl è invece al momento fermo al 9, come l’ Udc, mentre Grande Sud sfiora il 10%

ORE 13.01 - 716 sezioni su 5.308: Crocetta al 31,8%, Musumeci al 26%,  Miccichè al 15,8% e Cancelleri al 16,6%.

ORE 12.56 - A Caltanissetta è vero exploit per il ‘concittadino’ Cancelleri e la lista Movimento 5 stelle. Il candidato grillino, quando è terminato lo scrutinio in 21 delle 56 sezioni è al 38%. Si ferma al 24% Rosario Crocetta; al 21 Nello Musumeci. Va forte pure la lista M5S (18 sezioni) al 31% che doppia la lista Rosario Crocetta (14%). Il Pd è all’8%, il Pdl al 7% e la lista Musumeci al 9%.

ORE 12.39 – Su 499 sezioni su 5308, Rosario Crocetta si conferma in testa con il 31,52%. Dietro Nello Musumeci con il 25,99%. Gianfranco Miccichè al 16,61%. Giancarlo Cancelleri del M5S è al 15,69% e Giovanna Marano al 5,69%.

ORE 12.35 – Enna - Con 77 sezioni scrutinate nella provincia di Enna su 226 (34%) è in testa nei voti di lista il Pdl con il 15%, poi Pd 14,4%, Grande Sud 13,7%, Movimento cinque stelle 12,9%, Mpa al 10,8%. 

ORE 12.31 -  Con 385 Crocetta è in testa con il 32,79% e stacca di circa sette punti il più diretto inseguitore, Musumeci, fermo al 25,67%. Prima, con 236 sezioni Crocetta era al 31,3% dei voti. Secondo Musumeci con il 27,1%. Terzo Micciché con il 17,1%. Quarto Cancelleri con il 15%.

ORE 12.11 - Staff di Micciché: “La Sicilia sta cambiando”. ”Dai dati delle prime 200 sezioni scrutinate in nostro possesso Crocetta e Musumeci sono avanti, mentre Miccichè è dietro a una distanza di 3-4 punti in percentuale davanti al candidato grillino Cancelleri”. E’ questa l’analisi dello staff di Gianfranco Miccichè, sulla base dei dati affluiti presso la segreteria elettorale di via Piemonte a Palermo. Il leader di Grande Sud, la cui candidatura è sostenuta anche dal Partito dei siciliani e da Fli, ha commentato questi primi dati affermando che “la Sicilia sta cambiando: forse stiamo assistendo alla fine dei vecchi partiti”.

ORE 11.58:  
Con 236 sezioni siciliane scrutinate su 5308 (4,44%) è in testa Rosario Crocetta con il 31,3% dei voti. Secondo Nello Musumeci con il 27,1%. Terzo Gianfranco Micciché con il 17,1%. Quarto Giovanni Cancelleri con il 15%.

ORE 11.31 – Orlando: “Morte dei partiti”. Per il sindaco di Palermo, ospite a “24 Mattino” su Radio 24, “in una regione come la Sicilia che è abituata ad alte affluenze al voto si assiste e si registra la morte dei partiti politici tradizionali che non riescono più ad essere punto di riferimento per le esigenze dei cittadini. Non è la prima volta che accade. A maggio sono stato eletto sindaco di Palermo con il 74% dei consensi e la mia coalizione e i partiti che mi sostenevano hanno ottenuto soltanto il 14%”. 

ORE 11.19 – In 39 sezioni scrutinate su 5.307 è in testa Crocetta con il 32% seguito Musumeci con il 25%.  Cancelleri ottiene il 16% mentre Miccichè il 15%.

ORE 11.14 –  Beppe Grillo: “Seguite lo spoglio in diretta senza pagare canone o abbonamento”. Il leader del Movimento 5 Stelle Lo scrive su twitter indicando link  per seguire l’andamento del voto.

ORE 11.05 – Dati contrastanti su Catania. Prima parlano di “testa a testa tra Musumeci e Crocetta” poi dicono che il candidato 5 Stelle è primo. Sono contraddittori i dati che arrivano dalle segreterie politiche dei partiti a Catania sull’elezione del nuovo presidente della Regione Siciliana. La città è considerata una ‘roccaforte’ del centrodestra dove ha un forte ‘appeal’ il candidato di Pdl-Pid-La Destra ed leader del movimento di Storace in Sicilia. I dati arrivano con una certa lentezza, come da tradizione, a Catania. Al momento, dai primi seggi che hanno concluso la prima parte del conteggio delle schede, con molte sezioni ancora da scrutinare, Musumeci sarebbe in testa, davanti a Cancelleri, seguito a sua volta da Crocetta.

ORE 10.56 –  Cancelleri: “I risultati finora ci danno primi in Sicilia, ma è presto per esultarci” (sic). Incredulità, stupore e grande soddisfazione, a Caltanissetta, nella sede del Movimento 5 Stelle. ”I risultati finora ci danno primi in Sicilia con il 25-27%, ma è presto per esultarci. A Messina – prosegue- siamo avanti a Musumeci, a Caltanissetta stiamo vincendo alla grande, buoni i risultati che arrivano da Palermo mentre a Catania siamo testa a testa proprio con Musumeci”. E aggiunge: “Scriveremo una nuova pagina di storia”.

ORE 10.52 - Su 14 sezioni su 600 scrutinate a Palermo Musumeci è in testa col 23.71% , ma sorpassa di poco Crocetta (23.6%) e Micciché (23,46%). Cancelleri al 18,14%.

ORE 10.26Crocetta: “Da spoglio primi seggi sono in testa” –  ”Da quanto emerge dai primi seggi scrutinati siamo in testa in diverse province: Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento e soprattutto Messina“. Ad Affaritaliani.it Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Sicilia per Pd, Udc, Psi e Api, spiega: “Non abbiamo ancora i dati sulle province maggiori. Ci risulta un boom del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo ma non nelle dimensioni di cui parlano gli exit poll di ieri su Palermo”, sostiene Crocetta, che aggiunge: “A Messina e in tutta la provincia siamo nettamente avanti. Bisogna capire cosa succede a Palermo tra città e provincia, così come a Catania. Si tratta di un testa a testa tra me e il candidato di Beppe Grillo Cancelleri, ma dalle province più piccolo sono saldamente avanti”. Per Crocetta, infine, “si conferma il pessimo risultato di Musumeci e del Popolo della Libertà. Comunque -avverte- aspettiamo i dati definitivi. Sono solo risultati parziali e pressoché sensazioni”. Intanto è stato completato lo spoglio a Roccafiorita, in provincia di Messina, il comune più piccolo della Sicilia che assegna 52 preferenze a Crocetta, 36 a Micciché,  26 a Musumeci, 21 per Cateno De Luca. Solo una per il grillino Giancarlo Cancelleri, e uno per il leader dei Forconi Mariano Ferro.


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