Nonostante Steve Jobs si sia sempre detto contrario al lancio di un iPad dalla diagonale più ridotta, sembra proprio che la versione più piccola del tablet di Apple stia per vedere la luce. L’evento di presentazione, al quale la stampa è stata invitata con un inequivocabile ‘We’ve got little more to show you‘, si svolgerà martedì 23 ottobre al California Theatre di San Jose e non nella ‘solita’ Cupertino. Per allontanarsi, e non solo idealmente, dalla tradizione delle presentazioni precedenti.

Del nuovo nato si sa già quasi tutto e, a meno di sorprese dell’ultimo minuto. Si tratterà di una tavoletta da 7,85 pollici. Il modello attuale, ritoccato già due volte (iPad, gennaio 2010; iPad 2, marzo 2011; nuovo iPad marzo 2012), ha una diagonale da 9,7. Il prezzo, unica variabile a catturare l’attenzione dei consumatori, sarà di 249 euro per il modello da 8 gigabyte (Gb) solo wi-fi, per arrivare a 649 per il 64 Gb con la scheda dell’operatore. In questo frangente, l’indiscrezione è del portale tedesco Mobilegeeks.de, che avrebbe messo le mani sul listino del negozio Media Markt, il nostro Media World. Sono ben 16 le versioni del piccolo tablet che si accingerebbero a invadere il mercato, tra differenze di colore (bianco o nero), di memoria (da 8 a 64 Gb) e di connettività.

Un ampio ventaglio di scelta che si deve al poderoso attacco che i concorrenti si preparano a sferrare sotto l’albero di Natale. Nello specifico, è Amazon ad aver dato più di un grattacapo al precursore e leader del settore tablet: con il lancio del Kindle Fire, nel settembre del 2011, il gruppo di Jeff Bezos ha messo a disposizione del consumatore un dispositivo di buona qualità a un prezzo decisamente concorrenziale, 199 dollari. In soli tre mesi, secondo iSuppli, il prodotto ha raccolto il 14% delle vendite e rosicchiato 7 punti percentuali all’iPad. Abbastanza, nonostante la fisiologica battuta d’arresto dei mesi successivi – al momento si attesta intorno al 5% -, per infastidire Cupertino.

Proprio sulla scia di Amazon, l’intenzione sembrerebbe fra l’altro quella di puntare sugli ebook per promuovere la circolazione del nuovo prodotto. L’altro rivale giurato, Samsung, ha sempre adottato la strategia di un ampio ventaglio di ‘pollici’, partendo dai 7, passando per i 9 e toccando i 10 pollici. Senza dimenticare i dispositivi ibridi: il produttore coreano osa con il Galaxy Note, un grosso smartphone (o un piccolo tablet) da 5,5 pollici. Le percentuali sono ancora decisamente a favore di Apple, 68,2% delle vendite nel secondo trimestre del 2012 a fronte del 9,6% di Samsung e del, appunto, 5% di Amazon, ma i 261,4 milioni di tablet che invaderanno il mondo entro il 2016 non giustificano cali di attenzione. Si parte, per farsi un’idea del potenziale del settore, dai 117,1 milioni di quest’anno. Non è necessario fare capillari indagini di mercato per capire che il prezzo è la priorità dell’acquirente medio. E allora non resta che rimpicciolire il tablet.

di Martina Pennisi