Arriva da Facebook il nuovo attacco frontale del consigliere 5 Stelle, Giovanni Favia, al guru Gianroberto Casaleggio. Uno scontro che ha per tema la delicatissima selezione delle candidature per le elezioni nazionali del prossimo anno: “Ho ricevuto informazione che lo staff sta preparando i delegati di lista per presentare, collegio per collegio, il Movimento 5 stelle alle elezioni nazionali” – spiega Favia sul social network – “Mi hanno scritto degli attivisti chiedendomi lumi circa i due delegati dell’Emilia-Romagna credendo che la cosa fosse passata da me o Andrea (Defranceschi, ndr). Io non so nulla (questo è scontato), e nemmeno Andrea”. 

“Non so se dalla Casaleggio abbiano telefonato a qualcuno in particolare nella nostra regione e non so se questo qualcuno abbia avuto il buon senso di condividere con trasparenza l’informazione, come hanno fatto in Campania – continua – Spero almeno che non abbia fornito i nomi senza dirlo a nessuno. Sarebbe contrario alle prassi ed ai principi del movimento, per una scelta, seppur tecnica, ma che coinvolge tutta la regione”.

Favia, poi, spiega nello specifico cos’è successo in Campania, lamentando fretta e una rapidità inusuale nelle selezione: “Lo staff ha chiesto di avere i due nomi nell’arco di una giornata. Non capisco tutta questa fretta, quando si è dormito per mesi. Le liste dovranno essere pronte per il 7 febbraio. Non si scherza e la sottovalutazione del tema organizzativo abbiamo visto cos’ha portato nel referendum del vday 2. Centinai di migliaia di firme e uno sforzo incredibile dei gruppi territoriali, per buttare tutto nel water, e questa volta non per colpa del Parlamento. Siamo in un ritardo pazzesco. Perchè abbiamo sprecato tutto questo tempo? Le comunali di solito iniziamo a prepararle un anno prima, confrontandoci sul metodo ed ascoltando i cittadini ed i risultati non sono mancati. Queste elezioni sono molto più grosse”.

Infine una puntualizzazione sull’organizzazione che richiama antiche polemiche all’interno del Movimento (caso Tavolazzi, n.d.r.) rispetto alle mansioni tecnico-amministrative che sarebbe preferibile assegnare a chi ha già esperienza in materia: “I delegati di lista non sono dei semplici passacarte. Hanno una funzione essenzialmente burocratica ma molto importante essendo sulle loro spalle la responsabilità del deposito della lista. Ne sono i legali rappresentanti. Basta un errore e si rischia l’esclusione, nelle comunali è già successo. Non perdiamoci troppo tempo nell’individuazione di queste figure tecniche, ma non facciamo nemmeno le cose senza informare o con superficialità”.

“Questione delicata, ma non così urgente”. “Non so come sia nata questa cosa tra gli attivisti del Movimento in Campania, peccato venirla a sapere in questo modo, ma in fondo non è una faccenda così urgente”, commenta il consigliere Andrea Defranceschi rispondendo al fattoquotidiano.it, “Intendiamoci però il delegato di lista è una figura molto importante: deve raccogliere le firme, compilare i moduli, conoscere alla perfezione codici, leggi e meccanismi elettorali. Ci vogliono persone sveglie, capaci e con esperienza. Per le elezioni comunali a Bologna fecero un lavoro straordinario. Per le Regionali ancor di più e controllammo tutti 20 mila volte firme e dati compilati”.

“Questa ‘sorpresa’ nelle nomine non tocca però la selezione online dei candidati che comunque ci dovrà essere” – conclude – “ma c’è ancora tempo, basti pensare  che non si sanno ancora tempi e modi della tornata elettorale per il Parlamento”.