Una pagina di ”informazione a pagamento” dall’eloquente titolo ‘Basta divisioni e personalismi, parta dal sud la sfida per il governò per sostenere che “per D’Alema è un punto di riferimento in questa battaglia”. E’ l’iniziativa di imprenditori e associazioni che appare oggi sull’Unità, proprio all’indomani dell’annuncio di Walter Veltroni di non ricandidarsi in Parlamento.

Nella pagina, oltre al lungo elenco di firme, si sostiene  che l’Italia “oggi più che mai torna ad avere la necessità di recuperare un legame profondo dei territori con la politica e con una classe dirigente eletta, capace di interpretare da un lato la forte spinta al nuovo e alle giovani generazioni dall’altro il bisogno di esperienze e solidità istituzionale e politica che personalità come Massimo D’Alema apporterebbero alla sfida di governo che ci attende come centrosinistra”.

Che il nome dell’ex presidente del Consiglio, già segretario del Pds, sia da molti indicato come il prossimo necessario passo indietro eccellente per rinnovare la classe dirigente del centrosinistra, del resto, è noto e in molti casi esplicito. Non a caso, molti degli screzi tra il rottamatore Matteo Renzi e il gotha del Partito democratico hanno avuto come oggetto proprio le stilettate del sindaco di Firenze nei confronti di D’Alema.

E mentre il suo eterno rivale Veltroni incassa l’apprezzamento dei colleghi parlamentari per l’addio, per D’Alema arrivano invece gli inviti bipartisan a “resistere”. Oltre alla pagina a pagamento, infatti, da Livia Turco a Walter Verini, fino al Pdl Franco Frattini, molti chiedono che dal Parlamento non vengano meno figure che lo “arricchiscono”.