‘Fate schifo’, gridano nei mercati rionali di Roma i pensionati da 480 euro al mese a cui l’Inps chiede di restituire la quattordicesima erroneamente versata, mentre Fiorito-Batman “si mangia i nostri soldi” (31mila euro al mese).  “E’ la legge, e noi dobbiamo rispettarla”, dicono diligenti i funzionari del presidente Mastrapasqua, lesti a ripristinare la legalità violata con 24 rate da 12 euro l’una (perché non ci va lui a riscuotere?). 

Guarda caso è la stessa legalità a cui si appella proprio il Fiorito-Batman che da Vespa erutta l’indimenticabile frase: “Ho gestito mole ingenti di denaro ma nel rispetto della legge”. Di quale legge si parla? Di quella del più forte, naturalmente, di quella della giungla che le belve (e i porci) sanno bene adattare ai loro appetiti.

Come se niente fosse, scrivemmo rassegnati a proposito dei leader smemorati che di fronte alle ruberie dei Lusi (sobri spuntini di fronte alle fameliche abbuffate dei consiglieri laziali) promisero tagli e diete alla politica ingorda salvo poi rimangiarsi, è il caso di dire, tutto. E anche le finte dimissioni della Polverini (“vere ma sospese”) suscitano più riso che altro, una barzelletta al levar delle mense.

Ma alla fine devono avere ragione, loro, i ladri se dalle alte stanze dei severi palazzi nulla si ode, non un sospiro o un gemito. Possibile che tra i suoi tanti moniti Napolitano non ne abbia trovato uno per esprimere lo sdegno degli italiani onesti? Possibile che il professor Monti non possa scendere un attimo dai cieli dell’iperuranio per osservare la miseria in cui versa il Paese che con tanto sussiego governa? Attenti alla collera dei deboli.

Il Fatto Quotidiano, 23 Settembre 2012