”La famiglia è assolutamente in sintonia. Siamo tutti estremamente uniti e il nostro sostegno a Marchionne è grandissimo”. Dopo cinque giorni di polemiche, l’azionista di riferimento di Sergio Marchionne, John Elkann, ha rotto il silenzio sul caso Fiat per fare quadrato intorno al suo manager e alle di lui scelte.  ”Il contesto in cui ci muoviamo è difficile, quindi dovremo tenerne conto per gli investimenti. Faremo scelte oculate”, ha detto, dopo aver ricordato che proprio oggi c’è stata una delle riunioni che ogni 3 mesi fa la famiglia torinese. “Noi investiamo in Italia abbiamo fatto un investimento molto importante da 700 milioni di euro. Stiamo investendo qui a Grugliasco un miliardo per le nuove Maserati. E questo è un dato di fatto”, ha poi rivendicato-

Sminuito, poi, il colloquio con il governo in calendario per sabato. “Andremo sabato a Palazzo Chigi, ma nessuno nel Governo l’ha chiamata convocazione. Avremo un incontro come ne abbiamo avuti tanti in passato”, dice Elkann che oggi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia. “Siamo consci delle nostre responsabilità, siamo orgogliosi così come Marchionne e tutti i nostri dipendenti, di fare parte di un grande gruppo automobilistico. Sono molto fiducioso nel futuro della società”, aggiunge.

Parole anche per Diego Della Valle, che ieri sera davanti alle telecamere di La7  aveva invitato la famiglia Agnelli a tornare “a fare quello che ha sempre che ha sempre saputo fare meglio: sciate, veleggiate, belle passeggiate a golf. E lasci i problemi dell’Italia alle persone serie”, mentre sull’erede designato di Gianni Agnelli aveva detto “io faccio fatica a parlare di Yaki perchè lo conosco da bambino e non c’è bisogno che polemizzi con lui.Credo sia un ragazzo giovanissimo che ricopre un ruolo per cui non ha l’esperienza che lo porta a fare anche molti errori. Però mettermi a discutere con un ragazzo che potrebbe essere mio figlio, mi costa fatica, me lo eviterei. Purtroppo oggi in quella famiglia c’è lui e bisogna parlare con lui, avrei preferito parlare magari con i suoi parenti, mi sarei sfogato di più”. 

”Non capisco il livore che lo anima. Sono stupito che alla sua età e con le aspirazioni che ha agisca in modo così irresponsabile”, replica Elkann. Quanto all’ipotesi che l’aumento della partecipazione del patron di Tod’s nell’editrice del Corriere della Sera, Rcs (da oggi ufficialmente all’8,695%), “assolutamente no – dice – il fatto che Della valle investa in Rcs è il segnale che crede nel lavoro che abbiamo fatto nella governance e sul management”.