Si presenta in autoblu con due autisti che lo aspettano all’ingresso di un bar romano di Piazza Euclide, Franco Fiorito. In gessato e camicia bianca, l’aria afflitta e senza fidanzata. È la prima notizia che ci fornisce l’ex capogruppo Pdl indagato per peculato, come se ciò potesse distogliere l’attenzione dall’importanza dell’indagine che la magistratura sta svolgendo nei suoi confronti. Si definisce un “faggiano” a causa della sua ingenuità e tra ammissioni e fango gettato sugli avversari, il consigliere, che proprio ieri si è autosospeso dal partito, inizia a parlarci della sua relazione sentimentale, che si è conclusa al ritorno delle vacanze in Sardegna, le stesse che sarebbero state pagate con due bonifici partiti dal conto Pdl, per un totale di 30 mila euro.

Quindi, gli italiani hanno pagato la vacanza anche alla sua compagna?
Avevo appena concluso la campagna elettorale per le regionali , ero depresso. Ho prenotato due settimane in due Resort tra i più belli della Costa Smeralda, “Pitrizza” e “Romazzino”. La prima settimana ero solo, poi mi ha raggiunto la mia compagna. Sì, è vero, ho pagato con i soldi del gruppo. Ma poi ho versato nel conto del partito ciò che avevo speso.

Peccato che nella relazione Unicredit manchi questa voce in entrata. Può dimostrare di aver restituito i soldi?
Certo che lo farò. Nel mio ufficio ho migliaia di carte e fatture di tre anni di amministrazione. Ho una stanza intera, nel mio ufficio, piena di faldoni con le ricevute di Battistoni per manifesti finti, fatte registrare da sue due associazioni, “Majakovskij” e “Lazzaroni”, per un totale di 70 mila euro. Ma ci sono cose molto più divertenti. Un consigliere (di cui non riveliamo l’identità, ndr) ha noleggiato un’auto per due ore recandosi in un albergo che sta ad Aprilia “Il Focarile”. Il sospetto è che il noleggio sia stato fatto per incontri amorosi. (Poi aggiunge: “ Oh, non lo segnà che questo è sposato, eh”)

Anche lei ha acquistato una Smart e una Bmw pagandole rispettivamente 16 e 88 mila euro con i soldi del gruppo.
La Smart è a disposizione del gruppo, io non riesco neanche a entrarci. È troppo piccola per me. In particolare era utilizzata dalla mia segreteria.

Nella Smart non c’entrava, ma nel Suv invece sì…
Sì, quello lo usavo io.

Ma come presidente di commissione ha già diritto all’autoblu. Perché comprarne un’altra?
Ne avevo bisogno. Lo fanno tutti. Non sono il primo. Guardate per esempio i buoni benzina che ho rimborsato. Io non li ho mai visti e infatti ho il sospetto che non li abbiano mai dati materialmente e che si facevano dare i soldi. Adesso ho scritto agli altri per sapere come li hanno spesi e perché, altrimenti andiamo in galera per voto di scambio. La cifra è di circa 50 mila euro. Su queste ricevute ho molti dubbi: tre consiglieri, Battistoni, Miele e Del Balzo hanno presentato al gruppo un conto totale di 100 mila euro in tre. Sono conti un po’ anomali e sospetto siano falsi. Di queste spese ne sono venuto a conoscenza da poco. Perché io delegavo il mio caposegreteria, Bruno Galassi, a fare materialmente da cassiere. Sono capogruppo e tesoriere, da noi non esiste differenza tra i due ruoli.

Ma a parte comprare auto, lei i soldi li prendeva anche in contanti. È vero?
Ci sono tanti prelievi in contanti. C’era in particolare il consigliere Romolo Del Balzo che, per pagare i suoi, veniva da me a chiedere contanti. Noi abbiamo la possibilità di fare bonifici mensili fino a 150 mila euro ciascuno . Abbiamo chiesto alla banca UniCredit di aumentare la soglia di disponibilità ma ce l’hanno negata. Con quelle cifre non riuscivo a rimborsare neanche le ricevute dei consiglieri, buone o false che siano. Devo pagare tutti, compresi quelli che non contano un cazzo. Per esempio a Battistoni ho dovuto dare oltre 300 mila euro di spese. Colpa della mia ingenuità: anche alcuni colleghi di partito mi dicono che sono molto leggero in materia di conti e probabilmente ne pagherò le conseguenze.

Ma come giustifica il trasferimento all’estero di 753 mila euro segnalato a Bankitalia?
Non sono 753 mila euro, ma 300 mila. Ci sono dei bonifici trasferiti anche all’estero, è vero, ma non arrivo a quella cifra. Sui movimenti totali, tra Italia e estero, arrivo a circa 700 mila. Non lo scrivete però, non ci farei una bella figura.

Nel suo dossier c’è anche un preventivo per un festino di 48 mila euro. I suoi ex colleghi negano che ci sia stato. Lei lo ha finanziato?
Sì, ho pagato tutto per finanziare quella festa nel set di Cinecittà. C’erano delle gnocche travestiste con le gonnelline bianche. Non ci sono andato, ma qualcuno, dai racconti riportati, si sarebbe divertito. Ricordo che Stefano Cetica (assessore al Bilancio, ndr) era disgustato”.

Insomma Franco Fiorito tira in ballo tutti, senza esclusione di colpi. Tutti i politici nominati dal consigliere sono stati contattati, con esito negativo, dal Fatto. L’unico a rispondere è Romolo Del Balzo. Fiorito aveva ammesso di aver assunto la moglie e la nipote. “È vero – afferma del Balzo – ma sono delle dipendenti regionali. Per il resto non ho mai preso i soldi in contanti, tranne un versamento diretto di 3 mila euro. E non ho mai presentato buoni benzina”.

da Il Fatto Quotidiano del 15 settembre 2012