Per giorni, nel pieno della bufera, il suo cellulare tempestato di chiamate dalla stampa aveva squillato a vuoto. Fino a ieri, quando Giovanni Favia ha deciso di rompere il silenzio, prima con un’intervista al Fattoquotidiano.it, e poi ospitato alla trasmissione serale di Lilli Gruber su La 7, Otto e mezzo. Si è scusato, ha spiegato i motivi che l’hanno portato ad aver quello sfogo carpito dal microfono di Piazzapulita, senza mai ritrattare.  All’interno del Movimento, però, i due interventi non sono state accolti da tutti allo steso modo. E il giorno dopo alcuni lo accusano di aver peggiorato la situazione, sfruttando ancora una volta la televisione per guadagnare visibilità personale nonostante l’ormai noto divieto di Grillo di comparire sul piccolo schermo.  Altri, invece, apprezzano il tentativo di chiarimento e sembrano volerlo perdonare, incoraggiandolo a proseguire sulla sua strada.

Due fronti opposti, che si confrontano sulla bacheca di Facebook di Favia. Il consigliere emiliano, ieri sera, ha postato il video dell’intervista rilasciata a Lilli Gruber, accumulando in poche ore centinaia di commenti. E basta leggerli per capire quale aria tiri tra gli elettori a 5 stelle. E per comprendere quanto il fuorionda trasmesso dal programma di Corrado Formigli abbia segnato un punto di svolta decisivo per l’intero Movimento, creando fratture difficili da ricomporre con  semplici dichiarazioni alla stampa o alla tv.

Gianni, ad esempio, non usa vie di mezzo e chiede la testa di Favia: “Vergognati – lo attacca  – con quale coraggio stai minando un Movimento bellissimo? Se avessi un minimo di dignità dovresti andartene”. Toni durissimi, adottati anche da altre decine di supporter di Grillo. “Se volevi bene al movimento ieri te ne stavi a casa – gli scrive Francesco – Mi sa tanto che pensi di più a salvare la tua faccia”. Rosanna lo definisce “primadonna”, Paolo “un ragazzino da buttare fuori dal Movimento”, mentre secondo Matteo le partecipazioni del consigliere alle trasmissioni televisive sono “nauseanti”. Insomma, per molti militanti, la frittata è fatta, e ci vorrà molto più che delle semplici scuse in diretta tv rientrare a pieno titolo nella squadra degli eletti a 5 stelle.

Commenti al veleno che si alternano con attestati di solidarietà e di stima. “Le parole dette da te sono state un bel macigno per il Movimento, ma io sono con te perché so che sei una persona onesta, leale e sincera” scrive Fabio. Antonio gli rimprovera solo il fatto di non aver parlato prima: “L’unico errore è di non aver detto quelle cose in pubblico, mesi fa”. Lo difende anche Marco: “Molta gente punta il dito ma non bada alle argomentazioni, intanto sfido chiunque a dimostrare che esista democrazia a livello nazionale”. Mentre per Angelo è più apprezzabile “andare in televisione  a spiegare”, di chi  “si trincera dietro il proprio blog lanciando editti, citando cantanti, gridando al complotto, facendo di tutto, piuttosto che rispondere ad alcune semplici domande”.