C’era un tempo, a Parma, in cui dicevi Colorno e subito pensavi al paese dei matti. Erano gli anni del grande manicomio di provincia che ospitava oltre mille malati, oggetto di polemiche e contestazioni che a metà degli anni Sessanta portarono l’allora assessore provinciale Mario Tommasini e lo psichiatra Franco Basaglia a farne un laboratorio per un nuovo approccio alla malattia mentale, fino alla famosa legge del 1978 che prese il nome dallo specialista e portò alla destituzione degli istituti.

Ora il manicomio del comune parmense è chiuso, i matti non stanno più dietro le mura di un ospedale e ogni anno a fine estate la follia si riversa nelle vie del piccolo centro con la rassegna Tutti matti per Colorno, una festa internazionale di circo e teatro di strada che per tre giorni raduna nel paese artisti, acrobati, mimi e circensi da tutto il mondo. L’edizione 2012 della rassegna, in programma da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre, possiede la stessa follia che negli ultimi cinque anni ha portato la Donna Barbuta a sedersi tra i tavolini dello storico bar del centro, in mezzo agli anziani del paese increduli e impauriti, o i giocolieri esibirsi tra gli stretti borghi che si snodano dietro la maestosa Reggia Ducale.

Ma quest’anno la volontà di osare e di uscire dalle righe ha anche il sapore di una sfida contro le avversità, perché Colorno dall’ultimo terremoto vive una quotidianità fatta di transenne ed edifici inagibili. Nonostante ciò, il sindaco Michela Canova e il Teatro Necessario, con il sostegno di Provincia, Regione e numerose realtà locali, hanno voluto a tutti i costi realizzare questa quinta edizione. E il programma, malgrado il periodo di crisi economica e i tagli alla cultura, invece di ridursi si è addirittura arricchito, e gli organizzatori assicurano che non si fermerà nemmeno in caso di pioggia.

Protagonista principale della manifestazione sarà David Dimitri, meglio conosciuto come l’Homme Cirque: uno straordinario funambolo di origine svizzera che si esibirà in prima nazionale in solitaria, concentrando in un solo spettacolo tutte le sfumature del circo, arrivando a lanciarsi perfino con un cannone sopra il pubblico, fino a sparire nel cielo in equilibrio su una fune. “Mi dicevano che ero pazzo a pensare di fare uno spettacolo simile tutto da solo – ha spiegato l’artista che il New York Time ha definito “Il Signore della Fune” –  Ma credo che la follia a volte serva: bisogna essere anche un po’ matti per sfidare i propri limiti e dimostrare di saper fare cose che non si sarebbero nemmeno immaginate”. Poesia, comicità e pazzia si alterneranno dentro al tendone che ospiterà lo show, unico a pagamento insieme alla trilogia di piccole-grandi opere messe in scena dalla compagnia di teatro popolare Cà Luogo d’Arte.

Altra prima nazionale sarà quella di Fisura-dos del Teatro Gestual de Chile, con protagonisti Murmuyo y Metrayeta alle prese con il traffico in tutte le situazioni possibili, che porteranno di nuovo a Colorno anche la performance di successo Su – Seso Taladro. Dal Sud America ci sarà poi il ritorno dei Quetzalcoatl, percussionisti messicani che proporranno un mix di musica, fuoco e danze a ricordo dei magici riti tribali, mentre i Giullari del Diavolo trasporteranno gli spettatori nel passato medioevale, tra giocolieri e saltimbanchi, per finire con Tilopa, artista brasiliana di fama internazionale, che si esibisce in una danza con palle di cristallo. Ancora il fuoco sarà l’elemento centrale dello spettacolo Il draaago de Il Teatro dei venti, tratto dall’omonima fiaba di Evgenij Schwarz. Fantasia, stranezze, ma anche relax ad occhi aperti saranno il filo conduttore di Subtropicana degli olandesi De Stijle Want, che invitano il pubblico in una vera oasi di pace degna di una famosa Spa.

Non mancheranno le marionette, con Teodor Borisov che dalla Bulgaria porterà Storie e Meraviglie, le clownerie e il mimo di Silly Windows, performance multimediale realizzata dalla compagnia L’Excuse in collaborazione con Teatro Necessario e la partecipazione dei cittadini di Colorno, e poi ancora una serie di appuntamenti del programma OFF: il Circo Pitanga,  il Circo Carciofo, la Cortomobile che proietta una scelta di 70 cortometraggi di Hulot Distribution.
Ad accompagnare i tre giorni della rassegna ci sarà anche la musica, quella classica rivisitata degli inglesi Classycool e quella rock dei FiftyNiners (59ers), fino all‘Orchestre International du Vetex composta da musicisti francesi, valloni e fiamminghi. E poi ci saranno i Guixot de 8, gruppo di creativi spagnoli che riutilizzano gli oggetti che finiscono nella spazzatura, la Piccola Scuola di Circo per bambini e molte altre iniziative che porteranno piccoli e grandi oltre i confini della normalità, alla ricerca di quella parte di sé che solo nella pazzia ognuno è in grado di ritrovare. Del resto, come diceva Basaglia, “La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione”.

Per informazioni www.tuttimattipercolorno.it