“Con Vittorio Grilli abbiamo sempre trovato soluzioni per investimenti e spese che potevano creare crescita“. Inoltre, “rafforzamento dei conti” e “crescita”  sono “uno presupposto dell’altro” che in nessun modo posso essere considerati “alternativi”. Al termine del Consiglio dei ministri, il titolare dello Sviluppo, Corrado Passera, ha parlato di “una giornata di grande soddisfazione”. Il ministro ha aggiunto che insieme al presidente Monti avevano “deciso di dedicare un’intera sessione del consiglio dei ministri alle politiche per la crescita. Abbiamo fatto il punto sul lavoro svolto e visto, punto per punto, l’agenda preparata a dicembre per vedere cosa e quanto è stato realizzato e cosa invece manca”. E per avere il quadro completo dell’agenda fissata dal governo, ha aggiunto, bisognerà attendere dicembre quando saranno resi noti i provvedimenti dell’esecutivo. 

Quindi il ministro ha elencato alcune misure già prospettate: l’agenda digitale, incentivi alle start-up, strumenti per attirare investimenti esteri, semplificazioni e azioni per le piccole e medie imprese. Poi ha precisato che è “chiaro” che la mobilitazione di tutti i ministeri per la crescita “va nei campi più diversi”, dalla sanità ai beni culturali, dall’ambiente agli interni. Infatti ha commentato il ministro: “Ci siamo resi conto ancora di più che ogni ministro ha delle leve sia per contribuire all’obbiettivo del rigore che per quello della crescita”. A chi gli ha chiesto quando le misure saranno varate, ha risposto: “Vedremo, ci saranno le occasioni per farlo. Stiamo parlando di provvedimenti, sul completamento di provvedimenti, sull’agenda digitale del Paese, sulle start up e di come attirare investimenti dall’estero”. 

Nel concreto il cdm ha preso provvedimenti sul terremoto in Emilia Romagna e ha prolungato la sospensione dei tributi fino a novembre. Non è ancora scritto nero su bianco ma il Consiglio dei ministri “ha condiviso” l’analisi del ministro dell’Economia e finanze, che adotterà il decreto con la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per le zone colpite dal sisma di maggio scorso, allineandoli tutti alla scadenza del 30 novembre 2012 (non più la fine di settembre). In merito alle zone colpite dal sisma,  l’obiettivo vuole “proseguire l’attività di ricostruzione, messa in sicurezza e recupero anche ai fini turistici delle aree colpite dal terremoto del maggio 2012, e del centro storico de L’Aquila”.  

il governo intende approvare un piano per favorire l’occupazione giovanile, rafforzando “i servizi per l’impiego, le politiche attive e l’apprendimento permanente”, e intensificando “le azioni finalizzate a promuovere la formazione, la mobilità internazionale e l’inserimento nel mondo lavorativo dei giovani attingendo a finanziamenti europei”. Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di rivedere le detrazioni fiscali a vantaggio della famiglia e favorire la natalità”, e di “rifinanziare la ‘carta acquistì per il 2013 a sostegno delle famiglie colpite da disagio economico’”.  Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà ha spiegato che il governo ha deciso di anticipare la direttiva per i pagamenti alle imprese da parte della Pubblica amministrazione. Quattro i decreti approvati in materia di Istruzione e il Miur ha annunciato il bando di un nuovo concorso per l’assunzione di 12mila docenti.

Per quanto riguarda le intenzioni invece dal governo sono arrivate promesse di liberalizzazione per sanità, poste e beni culturali. L’obiettivo, si legge nella nota del cdm, è quello di “creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (esempio, settore postale, beni culturali e sanità)”.

Infine il ddl anticorruzione che l’esecutivo intende approvare “in via definitiva”. Una normativa che però non raccoglie pareri favorevoli nel Pdl. Il presidente della Commissione Giustizia, Filippo Berselli ha infatti ribadito che si tratta di una “priorità”, ma allo stesso tempo sono “misure di particolare importanza che vanno affrontate con un minimo di calma”.  Berselli ha poi aggiunto, invitando Monti a ‘rispettare’ le Camere: “L’espressione ‘in via definitiva’ non mi piace  perché sembra significare l’approvazione del testo così come è stato licenziato dalla Camera. Credo che questo non sia rispettoso verso il Parlamento che ha il diritto di esaminare il ddl e di decidere”.