Roberto Formigoni continua a ostentare grande tranquillità. “Sono serenissimo”, ha ripetuto subito dopo la notifica dell’indagine per corruzione a suo carico della Procura di Milano. Eppure, qualche pensiero le accuse dei pm devono averglielo procurato. I milioni in vacanze di lusso, cene e yacht che il Celeste avrebbe ricevuto dal faccendiere Pierangelo Daccò in cambio di favori alla fondazione Maugeri, queste le accuse, sembrano impensierirlo. E oggi, spalla a spalla con il leghista Matteo Salvini, si fa sfuggire uno strano lapsus. “Siamo una squadra unita”, spiega Formigoni ai cronisti, “e l’obiettivo è quello di garantire ai nostri cittadini le milioni… ehm, le migliori”, si corregge “condizioni dei servizi” di Franz Baraggino

 

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