La “new town” sorta nei pressi dell’Aquila per ospitare gli sfollati del terremoto che colpì l’Abruzzo nel 2009 è stata costruita senza rispettare le norme antisismiche. O meglio sono stati installati isolatori antisismici (i dispositivi che servono a isolare le parti portanti degli edifici dagli effetti dei terremoti, posti sotto le piastre di cemento armato) costruiti con “materiali diversi da quelli offerti in gara” e delle “criticità ai fini del funzionamento e della sicurezza”. E’ quanto scrivono i consulenti tecnici d’ufficio nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal giudice Marco Billi sul Progetto Case, le abitazioni provvisorie assegnate dalla Protezione civile ai terremotati dell’Aquila, inaugurate in pompa magna dall’allora premier Silvio Berlusconi. I magistrati ipotizzano i due reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture a sei persone, tra cui Mauro Dolce, responsabile del progetto Case.

La rottura di un isolatore campione durante i test effettuati nei laboratori di Torino, Alessandria e San Diego in California, dimostrerebbe secondo la perizia che almeno 200 dispositivi forniti dall’Alga di Milano presentano delle “criticità sostanziali ai fini della sicurezza e del funzionamento” tanto che i periti del tribunale auspicano “un intervento di sostituzione”. Nel mirino della perizia ci sarebbe l’intera fornitura dell’azienda milanese che insieme alla Fip industriale di Padova si è aggiudicata la gara per la costruzione di oltre 7mila e 300 isolatori antisimici per una spesa che supera 7 milioni e 100mila euro.

Secondo i periti nominati dal tribunale, quasi 4mila e 900 dispositivi realizzati dall’Alga risultano diversi dalla tipologia offerta in gara. Quanto al funzionamento degli isolatori, la perizia evidenzia una idoneità generale dei dispositivi installati, ma, scrivono i periti, solo in base alle normative nazionali o europee vigenti che “non sempre possono essere sufficientemente rappresentative e cautelative” perché “non includono componenti a frequenza relativamente elevata come quelle presenti nei terremoti reali”. Durante le prove di laboratorio, infatti, la riproduzione degli effetti di un terremoto vero ha danneggiato gli isolatori campione dell’Alga a causa del fenomeno “stick-slip” che secondo i periti potrebbe risultare “potenzialmente distruttivo degli stessi dispositivi”.