Che si tratti di incompatibilità o di una mancata informazione, Paola Votto, 47 anni, ex presidente di Tempi Agenzia, è stata sanzionata per 230 mila euro di multa (circa 77mila euro se sarà saldata entro pochi giorni).

E’ il risultato dell’indagine, condotta dalla Guardia di finanza di Piacenza, nell’ambito dei controlli sull’incompatibilità a ricoprire il ruolo di numero uno del servizio di trasporto locale (dal 2006 al 2012). Così dopo Paolo Botti, ex presidente di Tempi Spa, costretto dal partito a dimettersi perché coinvolto nel caso “Tute Blu”, cioè l’indagine su un conto corrente sospetto aperto quando svolgeva attività sindacale nel settore metalmeccanico (accusa poi archiviata) ora anche l’altra presidenza del trasporto pubblico locale piacentino viene coinvolta in uno scandalo, dal momento che la Votto era una dipendente della pubblica amministrazione in quanto insegnate elementare.

 

Oltre al presidente di Tempi Agenzia, poi, sono passibili di multa anche l’ex sindaco Roberto Reggi e l’ex presidente della Provincia, Gianluigi Boiardi (330 mila euro a testa). Il perché lo ha spiegato la stessa Votto, nel chiarire i contorni della vicenda:Nessuna accusa per incompatibilità di incarichi. Ma semmai per non aver comunicato alla scuola il compenso percepito per il ruolo  dirigenziale”. Un obbligo di legge dovuto da parte di Comune e Provincia appunto, del quale però, ha chiosato “nessuno era a conoscenza. Motivo per cui certamente presenteremo ricorso”.

Un cavillo burocratico che mette, ancora una volta, in imbarazzo il Partito Democratico, tramite le scelte fatte per le società partecipate (la Votto si trovava anche in lista nelle ultime elezioni comunali, sostenendo l’attuale sindaco Paolo Dosi).

“Ho sempre dichiarato i miei compensi pagando i dovuti contributi ed erano pubblicati in modo trasparente sui siti web di Comune e Provincia, il problema è che dovevano essere formalmente e ufficialmente comunicati anche alla scuola” ha concluso Paola Votto, cercando di fugare i dubbi su una sua possibile incompatibilità a ricoprire il ruolo di presidente. 

Le indagini delle Fiamme gialle continuano, con sopralluoghi anche a Palazzo Mercanti, dove sono stati prelevati alcuni documenti. Tanto che un’altra sanzione è stata elevata, di circa 60mila euro (ridotta a 20 se pagata in pochi giorni) anche a Gian Luca Micconi, successore della Votto, nominato amministratore unico il 30 marzo scorso. Questo perché, entro il 30 aprile, l’Agenzia avrebbe dovuto comunicare, sempre alla scuola, che la Votto era stata presidente per il 2011. Operazione che non è stata portata a termine e che quindi coinvolge il neo-arrivato Micconi, seppur inconsapevole. 

E come se non bastasse la Guardia di finanza ha già comunicato ai consiglieri di amministrazione, succedutisi nel corso dei due mandati sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine, che nel caso l’ex presidente non paghi la multa dovranno farlo Tempi Agenzia e in subordine i componenti del cda, in qualità di obbligati in solido. Patrizia Calza, Pierangelo Carbone, Carla Antonini, Antonio Vincini, Antonio Levoni e Matteo Bongioni sono però pronti a fare ricorso, considerato che molti non hanno mai percepito neppure il gettone di presenza per questa carica.

di Gianmarco Aimi