Via libera della Camera alla nuova legge sugli stadi. Il testo è stato approvato in sede legislativa dalla commissione Cultura di Montecitorio e ora torna al Senato, dove il Pdl punta ad una approvazione definitiva entro fine anno. Positivi i commenti del governo e del Pdl, ma non del Pd, che parla di legge “sbagliata e contraddittoria”. Il provvedimento mira a favorire, attraverso la semplificazione e l’accelerazione delle procedure amministrative, la realizzazione di nuovi impianti sportivi e la ristrutturazione di quelli esistenti, secondo criteri di sicurezza, fruibilità e redditività. Tra gli obiettivi la prevenzione dei fenomeni di violenza e il miglioramento dell’immagine dello sport italiano in vista della candidatura dell’Italia a manifestazioni sportive europee e internazionali.

La costruzione di stadi potrà essere realizzata o dalle società sportive o da gruppi imprenditoriali: questi ultimi si impegneranno a cedere l’uso degli impianti ai club in cambio dell’utilizzazione delle strutture che faranno parte del complesso (negozi, bar, ristoranti, spazi ricreativi ecc.). Sono previste una serie di agevolazioni urbanistiche e per l’autorizzazione dei progetti che dovranno comunque garantire la massima sicurezza, un sistema di telecamere a circuito chiuso, prevedere spazi per i disabili e destinati ad attività sociali. Le disposizioni si applicano anche ai progetti di costruzione o di ristrutturazione di impianti sportivi in corso.

“Questo importantissimo provvedimento di iniziativa parlamentare, che ha trovato il mio convinto e concreto appoggio, consentirà di avviare a realizzazione nuovi impianti sia per il calcio che per altri sport, senza che ciò produca alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica” ha detto il ministro per lo Sport, Piero Gnudi, auspicando una veloce approvazione in Senato. Soddisfatto anche Rocco Crimi del Pdl, secondo cui la legge “fornirà al Paese lo strumento per dotarsi d’impianti sportivi moderni e ai club, attraverso investimenti privati, consentirà di aumentare successivamente i ricavi migliorando i bilanci”. E di “lavoro virtuoso” parla anche il relatore, Claudio Barbaro (Fli).

Negativo, invece, il giudizio del Pd: di “testo pessimo” parla il senatore Roberto Della Seta, mentre Roberto Morassut rileva che si tratti di una “legge sbagliata e carica di contraddizioni che di certo non favorirà nemmeno un rinnovo del patrimonio impiantistico sportivo del nostro Paese”. “Si consegna unilateralmente al mondo dell’impresa edilizia ed immobiliare il mondo del calcio, dal momento che gli interventi di risanamento finanziario delle società sportive avranno una via di uscita obbligata: recuperare i debiti attraverso nuove operazioni edilizie e nuova rendita fondiaria” ha detto Morassut. La parola passa ora al Senato.