Secondo un recente studio un liceale tedesco su tre pensa che Hitler fosse un difensore dei diritti umani. Gli altri due votano Merkel. Non sono razzisti è che da bravi adolescenti ignorano tutto ciò che precede l’IPhone. Letteralmente non sanno chi è Hitler. Che fare? Possiamo abbandonarli e ottenere mano d’opera stolta (nella pedagogia moderna si chiama Ipotesi Gelmini) oppure istruirli. Misurandoci alle capacità dei giovani racconteremo la storia dell’uomo in 160 caratteri a botta. Ecco i dati minimi per non essere infame, xenofobo, stronzo, oh giovane. Nella sociologia moderna si chiama nonvotarePdl, per piacere.

Preistoria. L’uomo nasce 200.000 anni fa in Etiopia. Discendiamo tutti dai neri, quindi se sei razzista stai dando del coglione a tuo nonno.

Antichità. Matematica, scrittura, scienza… tutto ciò che dà un senso alla tua cultura l’hanno inventato altri popoli. O siamo tutti dalla stessa parte o loro sono più fichi.

Roma. Due fratelli fondano una città. Poi uno ammazza l’altro. Dopo un po’ arriva Lotito, che è comunque una bravissima persona.

Medioevo. Per mille anni non succede niente se si esclude che un tizio a Firenze scrive la più alta opera di poesia della storia dell’umanità e in Svezia viene inventato il sesso orale, anche se al tempo era coinvolto un Caribù. Sesso orale. Quanti ricordi.

Crociate. Si inaugura la via occidentale al dialogo tra le culture: giro, vedo, faccio, decapito gente. Aggiungi l’Halliburton ed è la guerra in Iraq. Questa la sai, vero?

1492. Viene scoperta l’America. No, Mc Donald non è sempre esistito.

Rinascimento. L’uomo va al centro del mondo. Ci sta così bene che da lì non s’è più mosso. Il resto del creato è una merda. Guarda un tramonto. Ci credi?

Modernità. Gli europei s’ammazzano da sera a mane: guerra dei 7, dei 30, dei 100 anni solo per citare le più divertenti. Visto che i soldati scopano qualunque cosa si muova nel tuo dna c’è un pezzetto di francese, di spagnolo, di lanzichenecco. Credi a me, è una cosa bella.

1792. Mandiamo a morte un po’ di re. Buttiamo giù i diritti dell’uomo. Nel senso che li scriviamo su un pezzo di carta e poi li dimentichiamo. Separiamo Chiesa e Stato. Come no. Un parrucchiere francese inventa il taglio alla Maria Antonietta. Contro la ricrescita fa miracoli.

1848. Marx pubblica il Manifesto. Da allora aspettiamo che qualcuno ci faccia un film. In qualche maniera abbiamo bisogno d’un successo.

I guerra mondiale. 9 milioni di morti. All’inizio pare brutto. Poi l’economia ci guadagna. Non vediamo l’ora di replicare. Dopo un po’ nasce Monti. È un caso.

II guerra mondiale e nazismo. Veramente? Veramente? Veramente non sai cos’è? 

 

di Nicola Baldoni 

 

il Misfatto, inserto satirico de Il Fatto quotidiano, domenica 1 luglio 2012