Ciao cara,
sono molto interessata a leggere informazioni chiare aperte sui vantaggi/svantaggi delle terapie (vere non erboristicheggianti) che le donne possono usare per la menopausa. E anche a raccontare/ascoltare racconti delle altre donne. Secondo me non si tratta di “sintomi” ma di una diversa condizione ormonale e di conseguenza globale e psicologica della persona. E’ una situazione che a me sta cambiando 1- l’emotività 2- il sesso 3- la vita 4- la relazione con il mondo. Non credo di essere un’eccezione solitaria. Eppure, un po’ come del soffitto di cristallo, è una condizione di cui si parla pochissimo e sempre in sordina. Per noi donne, possiamo a spanne dire che, vivendo 75, anni dura un terzo della vita (Ame)

Hai ragione cara Ame,
la menopausa è forse uno dei veri tabù che ci portiamo dietro. Non essendo io una ginecologa, né una sessuologa non posso darti consigli sulle terapie esistenti e inoltre credo che ogni donna debba trovare la “sua”, essendo questo stato così diverso per ognuna di noi. Posso dirti che con Sex education Show ho cercato di approfondire l’argomento – anche perché, come dire, prima o poi mi toccherà! – ma alla fine sono finita in un groviglio di informazioni nebulose che mi hanno anche fatto venire una certa ansia. Molte risposte però, sono arrivate dalle donne che ho intervistato per strada, sul mio lettone: la menopausa non è solo aumento di peso, vampate di calore, depressione, imbarazzanti problemi vaginali e urinari… Anzi, una cosa che non potevo immaginare, una piacevole sorpresa forse non taciuta a caso, è che per alcune donne la menopausa non significa calo del desiderio. Potrei raccontare di signore settantenni che hanno riscoperto la pantera che è in loro in questa “terza fase della vita”, alla faccia degli estrogeni in fuga! Ovviamente non per tutte è così e credo che l’aspetto psicologico sia determinante, ma anche questo a me sembra un gran bell’argomento di discussione. Spero proprio che altre lettrici abbiano voglia di confrontarsi con te e che si possa trovare la “terapia” giusta. Che non è detto che sia solo medica.

Ciao Nina!
Ho preso al balzo la tua richiesta ed eccomi qua! :-) sono Cinzia SoulSista, una di quelle che hai intervistato nel 2008 per “I Viaggi di Nina” ma che poi non hai potuto mandare in onda… Nella mia vita privata c’è Patty, una fidanzata che considero moglie da 3 anni ma con la quale purtroppo non siamo riuscite ancora a concretizzare un progetto di vita comune a causa di fattori esterni che ce lo hanno impedito… mancanza di lavoro per lei, sua madre che si ammala gravemente di carcinoma ovarico, ultimo ma non meno impattante, persino il terremoto! Sì, lei è di Mirandola… Insomma la vita ce la mette tutta a darci del filo da torcere ma cerchiamo comunque di stare in piedi e di vederci nonostante le difficoltà oggettive di distanze (io abito a Monza e lei per poter accudire la madre, sta a Mirandola). Pensa, l’anno scorso avevamo persino deciso di andare a fare un’esperienza all’estero… biglietti aerei e passaporto fatto per stare almeno 3 settimane a SantoDomingo e vedere come potere avviare un’attività lì che ci consentisse di vivere del nostro lavoro senza essere assalite dai debiti e dalle tasse come invece succede qui in Italia da qualche anno se percaso vuoi aprire un’attività tua… ma nulla… la madre di Patty si ammala e noi dobbiamo rinunciare al viaggio rimettendoci pure i soldi dell’aereo… Volevamo anche sposarci ma non riuscendo nemmeno a vivere insieme poiché lei non trova lavoro da me, abbiamo accantonato anche questo sogno… sapendo comunque che in Italia non è riconosciuto, ma sarebbe stato valido almeno per noi e le nostre famiglie che sanno tutto e ci sostengono… sono andata un po’ a ruota libera, ma tant’è, sappiamo che sono chiacchiere tra amiche nel tuo divano arancione…PS: ti sei poi sposata?
Abbraccio Cinzia

Ciao Cinzia!
A volte la vita non è per niente simpatica. Tra le righe della tua mail, però, vedo i tuoi occhi determinati che ricordo benissimo. La “ricostruzione” è sempre difficile, ma io comincerei dalle “piccole cose”: perché rinunciare, ad esempio, al vostro sogno di sposarvi? Lo so, bisogna andare all’estero, in Spagna, in Germania, in tutti quei paesi cugini un po’ più civili del nostro, ma come scrivi tu, quel matrimonio “sarebbe stato valido almeno per noi e le nostre famiglie che sanno tutto e ci sostengono”… Pensa che gioia sarebbe per la mamma di Patty, oltre che per voi, ovviamente. E fino a che i vostri stipendi non ve lo consentiranno potrete andare avanti così, come già state facendo, ma con un sogno realizzato. Piano piano poi le distanze si accorceranno, vedrai. Te lo dice la campionessa del mondo dei rapporti a distanza… A proposito: no, non l’ho sposato quel ragazzo, ma solo perchè l’abito bianco non era e non è il mio sogno. Ti abbraccio “moglie di Patty”.

Ciao Nina. Una domanda: come mai “I viaggi di Nina” è finito e non ha avuto più seguito? Pensi che non ci sarà mai un programma simile di nuovo nel tuo futuro? Ciao e grazie se mi risponderai, Eva

Ciao Eva, purtroppo nei palinsesti delle reti non c’era più spazio per un programma come “I viaggi di Nina” che pure ne ha avuto tanto! Cinque edizioni non sono poche… Io comunque non mollo, mi tengo stretto “mio figlio” e spero che prima o poi ci sia di nuovo qualcuno interessato alle mie e alle vostre storie che sono sempre la mia passione. :) Un abbraccio

Buongiorno Nina, complimenti per l’idea!
Ti seguirò. Io sono una giornalista. Ti sarei lieta se dessi una scorsa al mio blog www.tipitosti.com, il blog di chi non molla, di chi fa scelte di vita controcorrente e porta avanti un sogno tra mille difficoltà. In un’epoca in cui molti lasciano l’Italia, io faccio un percorso contromano e tento di illuminare persone che resistono. Qui. In questo Paese. Illumino la parte creativa e migliore del nostro Belpaese, che ci dà la possibilità di sperare ancora. 
Grazie Cinzia Ficco

Ciao Cinzia,
i tipi tosti mi piacciono e sono io a dover fare a te i complimenti per l’idea così meravigliosamente ottimista in un momento tanto complicato. Hai solleticato la filmaker che è in me: credo che ci risentiremo. Resistere, sempre, tutti.

 PER SCRIVERE A NINA: ninarisponde@gmail.com