Nessuna illusione sulla riunione del Consiglio europeo in programma domani e venerdì. “A Bruxelles – dice Angela Merkel davanti al Bundestag – mi aspetto discussioni controverse. E se non tutti, molti occhi saranno puntati ancora una volta sulla Germania”. La cancelliera esprime quindi dubbi sui risultati che potranno essere raggiunti nel vertice che ieri Mario Monti, nel suo discorso alla Camera, ha definito difficilissimo. Intanto l’Eurogruppo trova l’accordo sugli aiuti chiesti nei giorni scorsi da Spagna e Cipro, aiuti che verranno concessi.

Davanti al parlamento tedesco Merkel parla dei punti che la Germania proporrà alla riunione di Bruxelles. E ribadisce il suo no agli eurobond: ”Sono la strada sbagliata dal punto di vista economico – sostiene -. Inoltre eurobond ed eurobill non rispettano la costituzione tedesca e sono la soluzione sbagliata dal punto di vista economico”. Il governo tedesco invece vuole ”portare avanti l’introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie”, la Tobin tax, punto su cui Merkel sottolinea di aver raggiunto l’intesa politica interna.

Secondo la cancelliera, “non esiste alcuna soluzione facile e veloce a questa crisi”. Questi sono ”mesi decisivi” per l’Europa e per il futuro delle nuove generazioni. La cancelliera ha poi parole di apprezzamento per il lavoro fatto da Monti, che ha affrontato un percorso di “solidità” e “crescita”.

Apprezzamento al premier italiano arriva anche da Francois Hollande: l’Italia – dice una fonte dell’Eliseo – ha il ”pieno appoggio politico” della Francia, che “aiuterà” Monti sulle soluzioni per uscire dalla crisi, inclusa l’ipotesi di utilizzare il fondo salva-Stati europeo per un meccanismo di stabilizzazione degli spread a favore dei paesi più virtuosi. “Non c’è motivo che l’Italia debba finanziarsi con tassi di interesse proibitivi”, riferisce la fonte.

Commissione Ue: “Spread alto non sostenibile a lungo”. Al vertice si discuterà anche del bisogno pressante che subiscono alcuni paesi vulnerabili”, come Italia e Spagna, per via delle tensioni sugli spread. Lo fa sapere il portavoce del commissario Olli Rehn. ”Il livello di differenziale tra obbligazioni e bonos in paesi come Italia e Spagna rispetto a titoli di altri paesi suppongono una pressione importante che non si può sostenere a lungo termine”, dice il portavoce. Per Bruxelles a questa situazione si deve far fronte “con molti strumenti”. In particolare, sulla proposta di uno scudo anti-spread, chiesto dall’Italia, il portavoce sostiene che “ci sono strumenti della zona euro che permettono di appoggiare paesi che sono sotto pressione del mercato, questi strumenti esistono, non c’è bisogno di inventarli”.

Eurogruppo: sì ad aiuti a Spagna e Cipro. I ministri delle Finanze dell’Eurozona riuniti in teleconferenza – si legge in una nota dell’Eurogruppo – hanno accolto la richiesta di assistenza finanziaria che Spagna e Cipro hanno rivolto all’Ue due giorni fa. Per Madrid l’assistenza sarà per 51-62 miliardi di euro, più un “margine di sicurezza” aggiuntivo. Il totale rientrerà nel limite dei 100 miliardi stabilito dall’Eurogruppo. Gli aiuti verranno erogati tramite l’Efsf (fondo salva-Stati), finché non si sarà attivato l’Esm (i fondi del meccanismo europeo di stabilità). Cipro riceverà aiuti, in coordinamento con l’Fmi, sia dall’Efsf che dall’Esm e in cambio del pacchetto di finanziamenti dovrà avviare un aggiustamento di bilancio e riforme strutturali.