Le menzogne di Berlusconi non le abbiamo mai sopportate. Le abbiamo sempre denunciate senza mai perdonargliele neanche una. 
Perchè con il governo Monti la cosa dovrebbe essere diversa? 
Tra l’altro nel governo c’è un ministro specializzato in bugie: la Fornero.

Aveva dichiarato: “La riforma della pensioni è pensata per restituire ai giovani speranza e futuro”.  Ed è la prima bugia.
A sei mesi dalla riforma pensionistica in realtà la disoccupazione giovanile è salita dal 30 al 36%. Logica conseguenza del mancato turn-over con padri costretti al lavoro fino a 67 anni.
La seconda bugia arriva con la promessa di una “paccata di miliardi”, a patto che i lavoratori avessero accettato la sua riforma. L’articolo 18 è stato formalmente cancellato, ma i soldi promessi per gli ammortizzatori e per l’occupazione giovanile non sono mai arrivati. Completamente scomparsi dal tavolo di concentrazione.
Ed eccoci alla terza – e forse più grande e in malafede – menzogna. Riguarda gli esodati, quei lavoratori che hanno accettato di interrompere il proprio rapporto di lavoro contando di andare in pensione con le vecchie norme (vigenti al 31 dicembre 2011) e che invece, a causa della riforma delle pensioni (voluta dalla Fornero), rischiano di vedere la data di pensionamento slittare. In pratica, rischiano di trovarsi senza stipendio e senza pensione anche per 5-6 anni ancora.

La Fornero aveva ‘quantificato’ gli esodati in 65mila e calibrato gli aiuti del governo su questa cifra. Ma conosceva già il loro numero esatto, 390.200, perché contenuto nella relazione che l’Inps aveva inviato al ministero del Lavoro prima della firma del decreto che fissava appunto in 65mila il numero dei cosiddetti salvaguardati.
In un Paese normale, il ministro del lavoro constatato l’errore avrebbe chiesto scusa e lasciato la sua lettera di dimissioni sul tavolo di Monti. Ma questa è la Repubblica delle Banane, bellezza. Dove l’arroganza è di casa. E così la Fornero sgrida l’Inps, anzichè ringraziare per aver detto le cose come stanno.

Ecco perchè il Popolo Viola ha lanciato una petizione online per chiedere le dimissioni della Fornero. 50mila firme per esodarla in 2 giorni.

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