I magistrati italiani hanno inoltrato al Senato la richiesta di arresto per Luigi Lusi, il senatore del partito democratico accusato di appropriazione indebita.

La tv canadese Omni News ha pubblicato in esclusiva le immagini della proprietà immobiliare che Lusi ha acquistato in uno dei quartieri più prestigiosi di Toronto. Sollecitato dalle autorità italiane, Lusi ha ammesso di avere inviato oltre due milioni di euro a due società dirette da suo cognato, Francesco Petricone, cittadino canadese residente in Ontario. Lo scorso 27 aprile, ai pm che gli chiedevano dove fossero finiti i soldi diretti in Canada, Lusi ha dichiarato: “Sono 1,6 milioni dal conto Petricone più 273.000 da TTT. Le somme sono state prestate a Filor; altra società di diritto canadese (67% io ed il resto mia moglie; amministratore Francesco Petricone). Si trattava, in questo caso, di un investimento privato, finalizzato alla costruzione di una casa nel paese natio di mia moglie”.

I documenti ufficiali della Provincia confermano che le due società, Luigia Ltd e Filor 627 Ltd, sono amministrate da Francesco Petricone. Sua sorella, Giovanna Petricone, cittadina canadese e moglie del senatore, è attualmente agli arresti domiciliari. Risiede a Genzano, in provincia di Roma. Ai pm ha spiegato la pianificazione dell’appropriazione dei fondi del partito da parte del marito. “Nel 2006 – ha spiegato la donna ai magistrati di Roma lo scorso 3 aprile – Luigi diventò senatore e mi espresse la sua preoccupazione per il futuro della Margherita, che immaginava destinata a una prossima estinzione. Mi disse che il suo progetto era quello di gestire i fondi del partito in modo del tutto autonomo. Voleva investire in immobili per alimentare la sua futura carriera politica e mi disse che, se la sua carriera fosse finita, il patrimonio sarebbe rimasto alla nostra famiglia”. La moglie aggiunge che il consorte “versava gli assegni sul mio conto Unicredit (lo stesso ‘conto Petricone’ dal quale transitava il denaro per la Filor, ndr). Quando raggiungevo 200-300mila euro facevo il bonifico in Canada, alla Luigia Ltd, da noi costituita nel 2006″. Versamenti che per gli inquirenti ammontano ad almeno 3,3milioni di euro. 

Ai magistrati l’ex tesoriere ha detto di avere trasferito 1,6 milioni di euro alla Filor 627 Ltd per acquistare la proprietà a Toronto, città natale di sua moglie.‬ Si trova nel quartiere di Casa Loma, una delle aree più ricche di Toronto, dove il prezzo medio delle abitazioni oggi è di oltre due milioni di dollari.

(sotto il video di Omni News, Italian News edition, 3 maggio 2012)

Il 2 luglio del 2008, la Filor 627 Ltd, amministrata da Francesco Petricone, ha comprato la  16 Lyndhurst Court per 995mila dollari. Le autorità italiane stanno indagando su Francesco Petricone per ricettazione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di beni. Omni News ha contattato Frank Petricone, che risiede a King City (cantone a nord di Toronto, ndr), per sentire la sua versione. Ma il cognato di Lusi ha rifiutato di parlare, dicendo che si tratta di una “questione personale su cui non ha nulla da aggiungere”.

I documenti municipali dimostrano inoltre che 16 Lyndhurst Court è attualmente di proprietà della Filor 627 Ltd. Prima dell’acquisto per conto di Lusi, la proprietà era un bungalow unifamiliare. Con oltre due milioni di dollari in cassa, la Filor 627 Ltd ha fatto richiesta per ottenere i permessi per tre edifici tra il 2009 e il 2011 in modo da demolire la vecchia casa e costruirne una nuova. Il progetto è stato gestito dalla società di architettura Petricone-Giannone Associati di Toronto. Uno dei suoi dirigenti, Pina Petricone, architetto e professore presso l’Università di Toronto, è la cognata del senatore italiano. La demolizione e i permessi di costruzione sono stati vagliati dalla Building Division della Città di Toronto, e il residence ora è di tre piani, 4 se si considera anche l’appartamento nel seminterrato. E’ una villa di lusso, che Pina Petricone nel suo curriculum definisce costruita con un “design di interni audace/urbano per un’abitazione unifamiliare”. Con vista panoramica. ‬ ‪

Omni News ha ottenuto anche la planimetria interna della casa. Ci sono 4 camere da letto, 4 soggiorni, una camera di servizio, una cantina e una veranda. I lavori sono ancora in corso.‬ Gli inquirenti hanno interrogato il senatore a febbraio e lui ha fatto le prime ammissioni. Prima, a gennaio, si era offerto di restituire una parte del denaro sottratto e i suoi avvocati avevano avanzato la richiesta di patteggiamento di un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena che è stato respinta dai magistrati. Molte delle sue proprietà italiane sono già state sequestrate e confiscate. E’ ancora da verificare se il senatore o Francesco Petricone venderanno la proprietà al 16 Lyndhurst e restituiranno il denaro, inclusi i profitti in conto capitale (ovvero i guadagni ottenuti dalla compravendita di azioni, di obbligazioni e altri strumenti finanziari, ndr). Un esperto immobiliare ritiene che il valore della proprietà oggi sia al di sopra di 3,5 milioni di dollari.

di Andrew Monti