Piergiorgio Stiffoni è “tecnicamente fuori” dalla Lega Nord. Ad annunciare la “cacciata” è stato il triumviro Roberto Maroni, al termine del Consiglio Federale di oggi. L’ex ministro spiega: “Abbiamo preso atto della autosospensione del senatore Stiffoni e il consiglio federale ha deliberato la sua cancellazione dal libro dei soci ordinari militanti il che equivale tecnicamente all’espulsione e Stiffoni quindi è fuori dal movimento”. 

Il senatore Stiffoni, si era autosospeso nei giorni scorsi dal gruppo parlamentare della Lega Nord, perché avrebbe utilizzato un conto che serve di norma per rimborsare le spese dei senatori al fine di effettuare operazioni “sospette” come l’emissione di assegni circolari e una serie di prelievi in contanti.

I magistrati milanesi lo avevano sentito il 20 aprile per la vicenda dell’acquisto di diamanti per un valore di circa 200mila euro. Il senatore è testimone, ma sulle ricevute d’acquisto dei preziosi c’è la sua firma. La Procura cerca però di capire se i diamanti siano stati pagati con i soldi della Lega Nord o con i suoi risparmi. Una circostanza che vale anche per il vicepresidente del Senato Rosi Mauro che ha già detto di aver comprato i diamanti con propri soldi. Stiffoni, nei giorni scorsi, aveva dichiarato più volte di voler chiarire la situazione parlando con gli inquirenti. 

Maroni poi illustra la situazione riguardo alla posizione della Lega Nord nei confronti dell’ex tesoriere, Francesco Belsito: “Sono in corso una serie di azioni, anche legali, per ottenere da parte nostra tutto quello che è’ di nostra spettanza: le informazioni, ma anche, e soprattutto, i soldi”.