Maria Carmela Lanzetta continuerà a essere il sindaco di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria. Dopo le voci di ieri che parlavano di un suo possibile ripensamento, oggi arriva la conferma anche se accompagnata da riserva. Lanzetta aveva presentato le proprie dimissioni il primo aprile, esasperata dai numerosi atti intimidatori nei suoi confronti. Ad un mese dalla sua elezione nelle file del Pd, la farmacia di proprietà del sindaco era stata data alle fiamme da ignoti, poi l’escalation, con tre colpi di pistola esplosi contro la sua auto.

Il sindaco aveva ricevuto la solidarietà di tutte le istituzioni locali e le era stato concessa una scorta dei carabinieri. Ieri i sindaci della Locride avevano espresso la loro volontà di dimettersi in massa, se il governo non si fosse attivamente interessato alla vicenda della Lanzetta.

Oggi in un nuovo incontro con i sindaci del comprensorio, al quale era presente anche il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, la Lanzetta ha espresso la sua volontà di andare avanti. La sala, gremita da autorità politiche, civili e militari è esplosa in un applauso. Il sindaco ha precisato di avere preso questa decisione anche grazie al sostegno “dei cittadini e degli altri sindaci”, quindi ha aggiunto: “Le ritiro con riserva perché tra tre mesi valuteremo se gli impegni assunti sono stati mantenuti”.

Bersani ha commentato così la decisione: “Il sindaco Lanzetta e gli altri amministratori minacciati rappresentano la punta di un iceberg di amministratori perbene che si mettono al servizio della comunità e che per questo devono essere sostenuti e aiutati. Bisogna dare loro sicurezza e legalità, ma anche la possibilità di garantire lavoro e servizi alla cittadinanza”.

Il vicepresidente della Commissione antimafia, Luigi De Sena, dopo l’incontro che l’organismo parlamentare ha avuto con il sindaco di Monasterace: “Abbiamo approvato un programma specifico per la Calabria. Sono state preso in considerazione tutte le minacce che in Calabria hanno riguardato non soltanto gli amministratori, ma anche rappresentanti della stampa, della magistratura e dell’associazionismo. Episodi che stanno ormai diventando sempre più gravi e frequenti. Al momento, non siamo in grado di riferire come si concretizzerà quest’ulteriore impegno progettuale per la Calabria, perchè ci stiamo ancora lavorando”.

Secondo De Sena, “il programma straordinario della Commissione parlamentare antimafia rappresenta, comunque, un importante punto di partenza per la Calabria. Ovviamente, a questo punto, bisognerà fare un’ulteriore riflessione sulla situazione della Calabria”.

Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri esprime il suo “sincero apprezzamento” per la decisione del sindaco di ritirare le dimissioni. “So che è stata una scelta difficile e sofferta – riconosce la titolare del Viminale – Proprio per questo va apprezzata ancora di più. Voglio che sappia che lo Stato è con lei e farà di tutto per non farla mai sentire sola in questo incarico che svolge al servizio della sua comunità”. La Cancellieri ha programmato, nelle prossime settimane, una visita e un incontro con i sindaci di quel territorio calabrese, dove è forte  la presenza della ‘ndrangheta.