Passeggia, va al bar, sale disinvoltamente sugli autobus, ma è totalmente cieco. E una commissione medica dell’Ausl di Rimini lo ha certificato. Questo il trantran giornaliero che menava, alle spalle delle casse pubbliche, R.C., un pensionato di 71 anni. A smascherare il falso invalido è un filmato della guardia di finanza di Rimini. L’uomo, residente nel comune di Novafeltria, ha numerosi precedenti penali alla spalle per ingiuria, minaccia e molestie.

Le indagini, coordinate e dirette dalla Dott.ssa Paola Bonetti della Procura della Repubblica di Rimini, sono tuttora in corso al fine di individuare eventuali altri responsabili della truffa, oltre al finto non vedente che, benché giudicato cieco assoluto dall’Ausl, si muoveva autonomamente e senza alcun bisogno di assistenza, sia a piedi che utilizzando mezzi pubblici per spostarsi in altri Comuni della provincia.

Le Fiamme gialle della compagnia di Rimini lo hanno seguito e filmato, in giorni e in fasce orarie diverse, smascherando la truffa aggravata ai danni dello Stato. Infatti R.C., riconosciuto invalido civile nel 2009, percepisce indebitamente da allora una indennità di accompagnamento mensile di 827,05 euro. Ad oggi gli inquirenti hanno quantificato che il danno da lui arrecato alle casse dell’erario ammonta a circa 30 mila euro.

Contestualmente all’indagine sulla falsa invalidità, i finanzieri hanno avviato, con esito positivo, degli approfondimenti di natura fiscale al fine di individuare dei beni da sottoporre a sequestro preventivo. L’uomo infatti è risultato essere proprietario di un immobile ubicato in Rimini.

Preziosa, nel corso dell’indagine, è stata la collaborazione della direzione provinciale di Rimini dell’Inps, con la quale è in atto un progetto condiviso su un percorso operativo che permetta di smascherare altre situazioni analoghe, partendo dall’analisi e dalla elaborazione dei dati e delle informazioni ricavabili dai sistemi informatici.

e.b.

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