Joachim Gauck, ex pastore protestante ed ex responsabile dell’organismo che indaga sugli archivi della Stasi, è il nuovo presidente tedesco. Come era previsto la Bundesversammlung – l’assemblea federale di 1244 membri composta da deputati del Bundestag e da un ugual numero di delegati scelti dai parlamenti dei 16 Laender – ha eletto il 72enne Gauck con una ampissima maggioranza. Gauck diventa l’11esimo presidente tedesco dalla Seconda Guerra Mondiale, e succede a Christian Wulff che lo scorso febbraio era stato costretto a dimettersi in seguito alle accuse di corruzione.

Gauck, considerato un simbolo della lotta per la libertà nell’ex Ddr, è stato eletto al primo scrutinio con 991 dei 1232 voti espressi, grazie all’appoggio della Cdu di Angela Merkel, degli alleati di governo della Fdp e delle due principali forze dell’opposizione, la Spd e i Verdi, che lo avevano candidato già nel 2010. Allora però si impose, anche se solo al terzo scrutinio, Wulff, candidato fortemente voluto dalla Merkel che ha quindi incassato una brutta sconfitta politica con la sua precipitosa caduta. L’unico partito a sostenere un candidato alternativo è la stata la formazione di sinistra Die Linke che ha appoggiato un’altra figura carismatica nel paese, la cacciatrice di nazisti Beate Klarsfeld, che ha ottenuto 126 voti.

Con l’elezione di Joachim Gauck alla presidenza, la Germania avrà per la prima volta un presidente federale ed un cancelliere, Angela Merkel, cresciuti nella parte orientale del paese. Nato nel 1940 a Rostock, Gauck è figlio di un capitano di marina spedito in Siberia dai sovietici con l’accusa di spionaggio ed è diventato un simbolo della lotta per la libertà. Dal suo pulpito di pastore protestante ha infatti contribuito pacificamente alla lotta contro il regime comunista nella Rdt. Indipendente, carismatico ed eloquente, è anche considerato un personaggio noto per la sua franchezza. “Dirà ai politici e alla gente cose che non sempre vorranno sentirsi dire”, ha commentato il figlio Christian. Gauck si definisce come un “conservatore liberale di sinistra” dove – secondo gli analisti – la parola su cui mettere l’accento è conservatore, per le sue posizioni in merito all’immigrazione ed al movimento ‘Occupy’. Dopo essere stato designato candidato, Gauck ha chiesto che gli si perdonassero i suoi primi errori, e che non ci si aspetti un “superman o una persona infallibile”.