Oltre al fronte del lavoro e dell’equità anche la questione dei diritti civili e della bioetica torna a segnare un confine netto tra le forze politiche. A dare il via al confronto è stato il segretario politico del Popolo delle Libertà Angelino Alfano durante un intervento alla scuola di formazione del partito, a Orvieto: “‘L’alleanza Di Pietro, Vendola e Bersani va nella direzione dello zapaterismo e non di una moderna sinistra europea. Lo zapaterismo è un germe che rischia di attaccare i valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il decreto legge su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia”.

“Se la sinistra andrà al governo – insiste – farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto, buttando fumo sulla società spagnola distraendo le forze migliori dalla crescita e lo sviluppo. E oggi il partito socialista è ai minimi termini. Questo sarà l’inevitabile destino della coalizione Bersani-Di Pietro-Vendola”.

Ad Alfano risponde l’europarlamentare del Partito Democratico Debora Serracchiani: “Con tutto quello che sta succedendo intorno a lui, è un peccato che Alfano non trovi di meglio che usare gli slogan di Giovanardi”. Secondo Serracchiani “Alfano dovrebbe aver capito che i tempi sono cambiati e che non sarà per lo spauracchio dei temi etici che si divideranno o compatteranno partiti e coalizioni. Bisogna invece avere il senso delle priorità: questi sono tempi in cui i cittadini chiedono alla politica di tornare seria e concreta, e di risolvere i problemi pressanti del lavoro e del costo della vita”. In effetti Carlo Giovanardi non manca di dire la sua: “Alfano ha doverosamente ricordato la necessità di sostenere e difendere i principi fondamentali contenuti nellanostra Costituzione laica e repubblicana contro chi li vorrebbe stravolgere togliendo alla famiglia, come società naturale fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, il ruolo privilegiato che la stessa Costituzione le assegna”.

“Le parole di Angelino Alfano sui matrimoni gay non dicono nulla di nuovo – dichiara il senatore del Pd Ignazio Marino – Semmai ci portano indietro ai periodi più bui del secolo scorso e confermano, se ce ne fosse il bisogno, la visione profondamente maschilista del PdL, facilmente orientata a guardare alla donna come ad un oggetto e agli omossessuali come persone di serie B. Per fortuna, la maggior parte degli italiani non si riconosce in questo punto di vista ma ritiene di far parte a pieno titolo dell’Europa, dove i diritti delle persone sono tutelati a prescindere dal genere, dall’orientamento sessuale, così come dalla nazionalità o dal credo religioso”. “Alfano – aggiunge – parla ancora a una parte della società conservatrice e minoritaria, non più in sintonia con l’Italia di oggi e con il resto d’Europa. Un paese che possa dirsi civile è un Paese dove tutti hanno pari diritti, non dove ci sono diritti speciali per alcuni. E’ evidente che questa non è l’opinione del segretario del PdL e fa bene a chiarire il suo pensiero così gli italiani potranno scegliere a ragion veduta”.

Nel centrodestra c’è in effetti chi la pensa diversamente da Alfano. Per esempio Flavia Perina (Futuro e Libertà): ”In nessun Paese europeo un leader del centrodestra userebbe sul tema dei gay, della famiglia, del fine vita e della maternità le espressioni e la rozzezza ideologica utilizzata dal segretario del Pdl. In Germania, come in Francia o in Inghilterra questo tipo di posizioni sono tipiche delle formazioni politiche estremiste. E tutti questi Paesi, governati dal centrodestra, hanno buone leggi sulle unioni civili che nè la Merkel, nè Sarkozy, nè Cameron si sognano di mettere in discussione”.

“Spero siano state mal riportate le affermazioni di Angelino Alfano- afferma il capogruppo al Senato del Pd Anna Finocchiaro – Fa parte del peggior repertorio berlusconiano evocare pericoli civili nel caso di vittoria degli avversari alle elezioni. E sinceramente non ci piaceva l’originale, figuriamoci le brutte copie. Invito Alfano, in evidente crisi di leadership e di argomenti, ad affermazioni di più consistente sostanza politica. Dire bugie e offendere gli avversari, e non solo, è uno sport già praticato dalla destra. Ma quello che è ancora più grave è che questa bassa propaganda sia fatta in questa fase in cui ci sarebbe bisogno di maggiore responsabilità. Per questo siamo preoccupati”. Gaetano Quagliarello (Pdl) chiarisce il pensiero del suo segretario: “Evidenziare queste differenze e riaffermare i principi del Pdl, come ha fatto oggi Alfano, non significa evocare pericoli civili ma rivendicare pubblicamente la propria identità”.

“Dalla destra italiana temi delicati come vita e sentimenti, le scelte delle persone vengono trattati come materia elettorale. Con un vocabolario che è un po’ al limite della volgarità” risponde Nichi Vendola, presidente di Sinistra e Libertà. “Ricordo sommessamente al segretario del Pdl – aggiunge – che le coppie di fatto sono un pezzo della realtà del nostro Paese, ed è paradossale l’idea che si possa usare ancora lo spauracchio dei matrimoni gay nel nome della difesa della famiglia tradizionale proprio da quella destra che ha massacrato le famiglie italiane di ogni tipo, che ha prodotto il più esteso fenomeno di impoverimento delle famiglie italiane”. “Lo sa Alfano – insiste Vendola – che le famiglie che hanno una persona con disabilità a carico fanno i conti con i tagli che ha voluto la destra, che ha definanziato il fondo per la non autosufficienza? Lo sa il segretario del PdL che i Comuni fanno fatica ad immaginare di poter finanziare i sistemi di trasporto per i bambini disabili nelle scuole?”. Ma di quali valori della famiglia parliamo quando si tagliano gli asili nido, quando si infierisce sul diritto alla salute e allo studio, quando non si è in grado di accogliere la vita. Non con le chiacchere, sperando magari in una benedizione clericale, ma con i servizi sociali. C’è un solo unico modo per rispettare la famiglia: praticare il terreno dei diritti delle persone e delle famiglie”.

Sul punto replica anche Franco Grillini, responsabile diritti civili dell’Italia dei Valori: “Non avendo nulla da dire, quindi, il segretario del Pdl si lancia contro i diritti umani per uno Stato etico che si infila nel letto della gente e pretende di insegnare alla persone persino come devono morire. E’ l’immagine penosa del declino del berlusconismo stretto tra bunga bunga e finto moralismo”. Conclude Grillini: “A questo punto non occorrono grandi analisi ma una sola e fragorosa risata: il presunto segretario del partito delle notti brave che fa lezioni di morale, da morir dal ridere”.

Quanto sostenuto da Alfano viene contestato anche dal presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso: “Le forze conservatrici che governano la gran parte dei Paesi dell’Unione europea – dice – non hanno modificato le leggi sulle unioni civili, Pacs, matrimoni, approvate dai precedenti governi socialisti, anzi in alcuni casi ne hanno ampliato gli effetti e, come si appresta Cameron in Gran Bretagna, addirittura ne propongono nuove più avanzate”. “Evidentemente ad Alfano manca un quid europeo, visto che in Europa non solo dalla sinistra di Zapatero ma anche dai conservatori di Cameron vengono leggi a favore dei matrimoni gay” chiosa il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo.