“Da diverso tempo ormai ho il piacere, l’onore e il privilegio di crescere al fianco di Lucio, il cantante, il musicista, il regista ma soprattutto l’uomo eterno bambino a cui devo già tanto”. Queste le parole pronunciate dall’attore 32enne Marco Alemanno intervenuto dal microfono sistemato davanti all’altare della basilica di San Petronio a Bologna, dove si è tenuto il funerale di Lucio Dalla.

Alemanno, legato a Dalla da un profondo affetto ormai da molti anni, ma anche suo allievo e collaboratore, ha letto, come da programma, il testo della canzone “Le rondini” e a seguire, un messaggio personale per l’artista con cui ha condiviso questi ultimi anni. L’attore di origini leccesi ha ricordato il momento in cui sentì per la prima volta la canzone. Un disco comprato da suo padre, quando lui aveva solo 10 anni. Una ballata struggente che inizia con un dolce fischiettare di Dalla. “Nonostante tutto il tempo che è passato io risento ancora quel fischio lontano. Avevo solo dieci anni, e non ero mai stanco di ascoltare quel brano, solo quello, mi ipnotizzava quasi” ha continuato l’artista, ricordando che quella fu “la prima o una delle prime volte in cui mi sia commosso davvero scontrandomi con un’emozione totale e disarmante”.

Diplomato in recitazione alla scuola del Teatro del Navile di Bologna, Alemanno è stato negli ultimi anni sempre al fianco di Dalla, con particolare discrezione. Ha condiviso con lui progetti culturali e anche il palcoscenico. Era corista nel suo ultimo tour europeo ed era con lui, giovedì scorso, quando Dalla improvvisamente si è spento, stroncato da un infarto. La collaborazione con Dalla, iniziata nel 2004, lo ha portato a interpretare ruoli di primo piano negli spettacoli “Pierino e il lupo” e “Arlecchino” che è andato in scena anche al Teatro Comunale di Bologna. Alemanno è anche stato protagonista di uno spettacolo, tratto dal testo di Alda Merini, dedicato a San Francesco e al Cantico delle creature e nel 2007 ha lavorato come coautore di Dalla per alcuni testi dell’album “Il contrario di me”.

A lui, infatti, si è rivolto anche padre Bernardo Boschi, quando durante l’omelia funebre ha sottolineato come la scomparsa di Dalla sia stata inaspettata e improvvisa. “Certo – ha detto dal pulpito in chiesa il padre domenicano che fu confessore di Dalla – ci ha lasciato in un modo impensato, inedito, e questo è Lucio, certo questo tonfo, direi quasi crudele, vero Marco? Ci ha lasciati tutti più soli, più tristi”. Alla collaborazione artistica con Dalla, Alemanno ha dedicato la pubblicazione intitolata “Gli occhi di Lucio”, in cui compaiono anche alcuni ritratti fotografici del cantautore bolognese, scattati dal suo compagno.